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Caso Ruby,Berlusconi: “Mi disgustano quelle sconcerie”

il premier Silvio Berlusconi

Alfano a Ballarò: “Il premier non imbarazza né me, né milioni di italiani”

 

«Per me Berlusconi non è motivo di imbarazzo e non lo è nemmeno per milioni di italiani»,  ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano durante una suo intervento alla trasmissione politica di Rai3, Ballarò riferendosi al caso Ruby. E sulla crisi economica il ministro della Giustizia ha rivendicato l’azione di governo compiuta negli ultimi due anni e nove mesi di legislatura nei quali «abbiamo conseguito importanti risultati perché l’Italia, in base a quanto diceva e dice l’opposizione, doveva affondare nella crisi economica invece, dalla crisi, ne stiamo uscendo». Alfano infine, ha rievocato lo spettro del conflitto sociale e  ha spiegato alla platea televisiva quanto si sia riusciti a contenerlo con un accordo sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Ieri sera, invece, Berlusconi, durante una riunione a Montecitorio con i parlamentari del Pdl ha risposto alle domande dei giornalisti che lo interrogavano sul caso Ruby.

«A casa mia ci sono solo state feste con tanti invitati, molteplici presenze, cantanti e camerieri» e dove «non è successo nulla che non potesse succedere in casa mia», ha sottolineato  il presidente del Consiglio, secondo il quale «tutto il resto non esiste» così come «non esiste il reato di concussione, che è stato sollevato solo per portare la competenza a Milano». Quanto al reato di prostituzione minorile, il premier ha dichiarato: «C’é una persona che ha fatto affermazioni precise di non aver mai avuto da parte mia avances né atti di sesso con me e, oltretutto, è una persona che aveva dichiarato urbi et orbi, come dimostrato da numerosissime persone, da testimonianze, di avere 24 anni di età». Per questo, ha detto Berlusconi, «c’è solo l’obiettivo della procura di dare un colpo alla credibilità del Paese» portando anche una «offesa alla democrazia». Secondo il presidente del Consiglio, tuttavia,  «l’intervento del Parlamento toglierà alla procura di Milano il caso e lo farà trasferire al Tribunale dei ministri».

Tra l’altro, «miei avvocati mi hanno detto che non essendo Milano il tribunale competente non è logico che io vada». Alla domanda quale fosse la posizione di Napolitano sulla vicenda che lo riguardava il premier ha risposto così: «Con Napolitano ho parlato anche di questa vicenda e io gli ho esposto la mia posizione». E, infine, «sui contenuti del colloquio, tuttavia, dovete chiederlo a lui».

Alle polemiche sul caso Ruby ha risposto

 non negando di amare il suo stile di vita che non è certo quello che i pm vorrebbero far passare. «Io sono un uomo solo ma non solitario», ha affermato.« Le cene che ho fatto sono assolutamente eleganti, del resto sono un uomo a cui piace stare in compagnia» avrebbe aggiunto Berlusconi. «Tutto quello che dicono è assurdo. Figuriamoci se in una casa dove c’è mio figlio io posso fare tutte quelle sconcerie che dicono e che mi disgustano». Reda.

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