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Blitz alla Camera di Pdl e Lega sul processo breve. E l’opposizione insorge

Angelino Alfano

La politica si fa anche con i colpi di mano e quello messo a segno dal Cavaliere e dai suoi alleati  sul processo breve non è di poco conto. Pdl e Lega hanno chiesto e ottenuto l’inversione dell’ordine del giorno dell’Assemblea scavalcando quindi la discussione sulla legge comunitaria e accelerando sulla legge che sta tanto  a cuore al premier Berlusconi. Bagarre in aula, l’opposizione insorge e si prepara a fare le barricate con ogni tipo di ostruzionismo. Dai banchi del Pd parte la richiesta a Fini di evitare il contingentamento dei tempi. E un sit in viene indetto subito, per le 18, davanti alla Camera. Una scelta dettata dalla gravità che i democratici attribuiscono alla situazione tanto che alla protesta parteciperà il segretario Pierluigi Bersani e l’intero gruppo dirigente del partito.  Dal Guardasigilli Angelino Alfano, arriva la replica del governo: “Quella dell’opposizione sull’inversione dell’odg è un’indignazione programmata perché se non lo avessimo fatto ci sarebbe stata la legge comunitaria con la responsabilità civile dei magistrati e avrebbero protestato comunque”. La discussione generale sul provvedimento era già iniziata, ma era scontato che il voto degli emendamenti sarebbe slittato alla prossima settimana. La maggioranza però avrebbe deciso di anticipare il voto sul testo che accorcia i tempi di prescrizione.

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