| categoria: Speciale Maturità

Lunedì l’incubo-terza prova. E uno studente su tre ammette: ho copiato

L’uso disinvolto dei telefonini di ultima generazione ha permesso a molti studenti di inviare le tracce e ricevere le soluzioni o parte di esse relative alla seconda prova scritta. Se il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, non ha fatto menzione a quanto accaduto, sostenendo che “la seconda prova degli esami di Stato si è svolta in modo ordinato e corretto, senza alcun inconveniente”, ad ammettere di aver copiato è stata la maggior parte degli studenti interpellati. Addirittura il 32%, il 2% in più dell’anno scorso,  ha confessato di aver copiato tutto , il 10% ha copiato abbastanza (l’8% in meno) e il 13%, lo stesso dato del 2010,  solo un po’. Un 16% è stato invece  sfortunato perché ha dichiarato di aver provato a copiare senza riuscirci. Appena il 27% del totale ha dichiarato di non averne avuto bisogno  perchè sapeva tutto.Questo è quanto emerge da un’indagine condotta da Studenti.it in collaborazione con SWG che ha intervistato  più di 600 ragazzi alle prese con l’esame di maturità. Il numero di studenti che avrebbe aggirato le regole per rispondere nel migliore di modi ai quesiti di ieri risulta quindi in aumento. Ora però dopo la prova di italiano, comune a tutti gli indirizzi scolastici e la seconda, specifica per ogni indirizzo scolastico, lunedì 27 giugno sarà la volta della terza verifica scritta che consisterà nello svolgimento di un test, preparato dalla commissione d’esame di ogni classe, e che sarà diversa per tutti. I maturandi saranno quindi chiamati a confrontarsi con il famoso ‘quizzone’, con domande a risposta singola o multipla, che ha l’obiettivo di verificare la preparazione generale del candidato. Infatti la scelta dei quesiti può riguardare tutte le materie studiate durante l’anno scolastico. La commissione, oltre a decidere come strutturare la prova, stabilirà anche il tempo di svolgimento. Una volta superato lo scoglio della terza prova, si penserà all’orale, forse il momento che spaventa di più gli studenti perché si ritroveranno da soli di fronte ai professori, pronti ad interrogarli. All’orale non esistono trucchi da poter sfruttare. Non si può copiare, non si possono usare telefonini e non si può chiedere l’aiuto dell’amico secchione. Bisogna solo studiare e sperare nell’indulgenza della commissione. Tutto questo prima di godersi finalmente l’estate senza troppi pensieri e tuffarsi poi nel mondo universitario o del lavoro.

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