| categoria: economia, Roma e Lazio, società

Allarme Acli, nel Lazio il 31,4% delle famiglie “naviga a vista”

Uno studio delle Acli lancia l’allarme, a causa della crisi nel Lazio il 31,4% delle famiglie “naviga a vista”, si arrangia in tutti i modi possibili. In sostanza ci si priva  di vestiti nuovi o restando a casa durante le vacanze, gli anziani sono “in affanno”, in difficoltà da spese impreviste ma anche genitori e figli riducono drasticamente i loro consumi per far fronte alla crisi. Questa la situazione delle famiglie del Lazio emersa in una ricerca condotta dall’Osservatorio Acli Lazio e presentata questa mattina a Roma in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e il sindaco della capitale Gianni Alemanno. Dall’analisi dei dati emergono quattro tipi di nuclei familiari: il 31,4% sono ‘famiglie che navigano a vistà, ossia che riescono a far fronte alle difficoltà economiche privandosi di alcuni beni e servizi; il 27,9% sono “famiglie a rischio”, in particolare monoreddito, che risparmiano su tutte le principali voci di spesa, dall’abbigliamento agli acquisti alimentari; il terzo gruppo è quello delle “famiglie sicure” (26,9%) ovvero coloro che dichiarano di non essere mai stato in difficoltà nell’acquistare beni di prima necessità; l’ultimo gruppo è quello degli “anziani in affanno” che rappresenta il 13,5% delle famiglie intervistate ed include persone con età media di oltre 70 anni che non hanno una consistente disponibilità economica e quindi anche una piccola spesa inaspettata li può mettere in difficoltà.

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