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Viaggio della memoria, studenti ad Auschwitz con il sindaco Alemanno

Cracovia, Auschwitz e Birkenau. Prende il via oggi il percorso educativo sulle tragedie del secolo scorso che Roma Capitale da anni organizza per gli studenti romani, si comincia dai luoghi della Shoah. Quest’anno sono 240 gli studenti delle scuole, tra i 16 e i 19 anni, e 40 i docenti che prendono parte ai viaggi. Diverse le novità, a cominciare dal nome del progetto, “Roma nel Cammino della Memoria: percorsi, viaggi di storia, cultura e impegno civile”, che sottolinea il ruolo della Città nel ricordo dell’olocausto. Numerose famiglie romane hanno, purtroppo, conosciuto la deportazione e, quindi, nei loro ricordi di storie e fatti c’è un patrimonio comune di tutti i romani. Roma e le sue strutture educative diventano così un vero e proprio laboratorio di umanità e la condivisione dei racconti sulla Shoah permette alla memoria di diventare conoscenza e consapevolezza comune. Così i momenti e gli eventi istituzionali in calendario sono l’occasione per tramandare la memoria di fatti tragici e importanti.

Al primo viaggio-studio, in programma fino a martedì 25 ottobre, partecipano 6 alunni di ognuno dei 34 Istituti statali e dei 6 paritari, dal liceo classico e scientifico fino agli Istituti alberghieri, tecnico-industriali e commerciali di 18 Municipi. I ragazzi, accompagnati dai professori, dal sindaco Gianni Alemanno e dall’assessore capitolino alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani Gianluigi De Palo, visitano oggi il ghetto di Cracovia, dalla piazza degli Eroi fino all’antico quartiere ebraico di Kazimierz. La delegazione si sposta, poi, per i saluti istituzionali nella Sinagoga Tempel. In serata il gruppo di giovani incontra alcuni testimoni della deportazione, per una riflessione e uno scambio d’impressioni in preparazione della visita di lunedì ai campi di Birkenau (lunedì 24 mattina) e di Auschwitz (24 pomeriggio). “Il viaggio a Cracovia, Auschwitz e Birkenau – spiega l’Assessore De Palo – è un modo per creare un legame tra le immagini e i racconti che la delegazione romana vedrà e ascolterà direttamente dalle voci dei sopravvissuti ai campi di sterminio e le vicende di tante famiglie romane che hanno conosciuto la deportazione”.

Questo viaggio è la prima tappa del progetto che prevede, per quest’anno, altri tre viaggi-studio: nella civiltà istriano-dalmata (dal 14 al 16 febbraio 2012), a Fossoli (dal 17 al 19 aprile), a Colonia e Marcinelle (dal 27 al 29 marzo). Quest’ultima tappa rappresenta una novità del progetto di quest’anno. Voluto dall’assessore De Palo, si tratta di un itinerario scelto per conoscere e comprendere le dinamiche che hanno portato milioni di italiani a lasciare l’Italia in cerca di lavoro, e cercare un’immedesimazione nel fenomeno attuale dell’immigrazione verso il nostro Paese. A Marcinelle verranno commemorati i 262 lavoratori rimasti sepolti in una miniera nel 1956, 136 di loro erano italiani. A testimonianza di quanto anche allora fossero carichi di sofferenza e tragedia i viaggi della speranza di migliaia di persone, in quel caso italiani, che abbandonavano il proprio Paese in cerca di fortuna e di un impiego.

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