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Rifiuti, arrivata a Napoli la nave olandese. Martedì riparte carica

 Non ‘bastimenti’ con emigranti o prodotti doc campani, ma rifiuti; uno dei frutti della ciclica emergenza si è oggi materializzato nel porto di Napoli: l’immondizia è in partenza per l’Olanda a bordo di una nave e si spera che questa volta si imbocchi una possibile via d’uscita. La Nordstern, battente bandiera caraibica, è attraccata, infatti, in mattinata nello scalo partenopeo dal quale ripartirà, presumibilmente martedì prossimo, carica di 3500 tonnellate di rifiuti secchi (codice 19.12.12.), provenienti dagli ‘stir’, impianti di trattamento dell’immondizia, a cominciare da quello di Caivano. Via mare, i rifiuti raggiungeranno Amsterdam e Rotterdam, in Olanda. Il consorzio Asia-Sapna, costituito rispettivamente dalle partecipate di Comune e Provincia che si occupano di rifiuti, ha sottoscritto un contratto con la società olandese Awr che gestisce l’inceneritore di Rotterdam, destinazione finale dei rifiuti. «La nave ci consente respirare, di superare la precarietà – ha commentato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris – Nonostante la fase di emergenza fosse stata superata agli inizi di agosto, eravamo sempre sul filo di lana». Da fine gennaio, partirà da Napoli verso l’Olanda una nave a settimana, trasportando, fa sapere il sindaco, «anche il ‘tal qualè quando avremo l’autorizzazione della Regione». «Ne abbiamo già discusso anche con Caldoro – ha sottolineato – e mi auguro che si finisca con le polemiche perchè se la nave è qui è merito anche della Regione e della Provincia». Il trasferimento della frazione secca in Olanda consentirà anche di alleggerire gli stir campani, dove conferiscono anche le altre province campane oltre a quella partenopea. La partenza della prima nave e, a regime, una a settimana per i prossimi due anni, insieme con «la differenziata al 22% e i siti», sono «elementi», dice il sindaco, «che ha Bruxelles per evitare di multarci». «Ora abbiamo i siti, le navi, raggiunto il 22% di differenziata – ha sottolineato – .Credo che Bruxelles dovrebbe dare un’apertura di credito al Governo e a tutti noi, evitando di multarci». Il prossimo 15 gennaio, infatti, scade la proroga concessa dall’Unione europea all’Italia per evitare una sanzione salatissima dovuta alla situazione dei rifiuti. E lunedì, i vertici di Regione, Comune e Provincia, incontreranno il ministro all’Ambiente Corrado Clini e si discuterà anche del lavoro svolto per evitare la sanzione. «Parleremo anche dei fondi già stanziati che il Governo non ci ha ancora trasferito – ha detto de Magistris – .Ottenerli ci consentirebbe di lavorare al meglio per incrementare la differenziata». Tra i temi anche quello del termovalorizzatore per il quale il sindaco ha ricordato che durante l’incontro in Prefettura tra Governo, Regione, Comune e Provincia, «abbiamo ottenuto che non si facesse a Napoli», pur restando quel tipo di impianto, «nel piano rifiuti regionale». L’annuncio del trasferimento via mare dei rifiuti era arrivato già la scorsa estate. Un’idea che, come spesso ribadito dall’Amministrazione comunale, avrebbe consentito, non solo di «dare una boccata d’ossigeno a Napoli», ma anche un risparmio sui costi rispetto al trasferimento in altre regioni italiane. Il percorso, però, tra autorizzazioni, contatti con l’Olanda e organizzazione delle operazioni, non è stato semplice. Il Comune aveva infatti previsto che la prima nave potesse salpare già a settembre, ma così non è stato, i tempi si solo allungati e solo la prossima settimana, partirà alla volta dell’Olanda.

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