Non c’è posto nel Lazio, infartuato di Cassino deve andare ad Isernia
«I Pronti soccorso degli ospedali del Lazio sono ormai ridotti a indegni lazzaretti, tenuti su solo da un personale costretto a turni disumani. Ormai siamo all’emergenza sociale. Non lo diciamo solo noi, ormai anche il Tg1 si è accorto del disastro in atto». Lo afferma il capogruppo Pd del Lazio Esterino Montino. «Il filmato che gira su youtube relativo alla scorsa domenica è devastante – aggiunge – Come denunciato dal consigliere Francesco Scalia a Cassino un cittadino colpito da infarto ha dovuto attendere ore prima di essere ricoverato a Isernia. In tutto il sistema ospedaliero del Lazio per lui non c’era spazio nè posto letto. Quel cittadino paga tasse, ticket, aumenti di benzina e bollo e anche l’insulto dei vitalizi, ma nonostante questo non ha diritto a essere curato nella sua città, e neppure nella sua Regione. La sanità del Lazio – afferma ancora Montino – dopo la cura devastante della Polverini, è ormai vicina al collasso strutturale. Quel cittadino, secondo i piani regionali, doveva trovare posto al Policlinico Umberto I, ma anche l’ospedale universitario è alla deriva perchè non c’è ancora il protocollo d’intesa. La proposta avanzata dalla Regione è stata stracciata lo scorso 14 dicembre dal tavolo tecnico. La cura Polverini mette a rischio la vita dei cittadini. Se la presidente non è in grado di governare il sistema sanitario del Lazio per il bene dei cittadini getti la spugna, prima che sia troppo tardi. Non si governa un sistema così complesso con film e camper».