Controlli a tappeto dei Nas sui parti cesarei in Puglia

Renato Balduzzi, ministro della salute, preoccupato dei parti cesarei delle donne

Hanno già acquisito le copie autenticate delle cartelle, delle ecografie e dei documenti riprodotti in digitale, i carabinieri del Nas impegnati da questa mattina in ispezioni e controlli negli ospedali, pubblici e privati, della provincia di Bari e del resto della Puglia. Le verifiche sono state volute dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha affidato ai militari un’indagine sul ricorso eccessivo al parto cesareo negli ospedali. Secondo i dati del ministero in Puglia 17mila nati su un totale di 37mila, pari al 46,7 per cento, vengono al mondo con il parto cesareo. Un dato che fa della Puglia la quarta regione in Italia per incidenza di interventi chirurgici. Il record si registra nelle cliniche private, ma anche nel pubblico ci sono casi eclatanti: all’ospedale Di Venere di Bari, ad esempio, il 60 per cento dei parti avviene con il cesareo. I carabinieri del Nas stanno eseguendo in queste ore perciò ispezioni a campione. L’ipotesi, secondo il ministro, è che dietro l’eccessivo ricorso alla chirurgia delle nascite vi siano interessi definiti “opportunistici”.


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