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Pdl-Pd-Terzo polo insieme nel 2013? Berlusconi dice “sì”, Casini nicchia. Secco “no” di Bersani

Pdl-Pd-Terzo polo insieme nel 2013? Berlusconi dice “sì”, no secco di Bersani. L’ex presidente del Consiglio risponde affermativamente a una domanda rivoltagli dai giornalisti dopo il vertice del Ppe a Bruxelles. Casini esclude di poter essere il nuovo leader del centrodestra, ma è possibilista sulla “larga coalizione”. Il leader del Pd: “Non esiste in natura”  “Sì – ha detto l’ex presidente del Consiglio – perché la democrazia si sostiene e si concretizza nei partiti”. Secondo il leader del Popolo della libertà, “quindi i partiti devono continuare ad esistere, a rappresentare i cittadini e non c’è altra forma che sia migliore di questa, come diceva Winston Churchill”. Il Cavaliere in ogni caso non vede ostacoli per il governo fino al termine naturale della legislatura: “Solo se l’operato dell’esecutivo non fosse in sintonia con gli interessi del Paese, ma francamente non credo”, ha detto. L’ex premier ha poi scherzato sul loden indossato da Monti: “Io non ho i soldi. Sono impoverito. Mi hanno fatto una rapina… – ha affermato riferendosi ancora una volta alla sentenza sul Lodo Mondadori – Indosso il doppiopetto ma non è un problema di moda ma di pancia”. Berlusconi è tornato anche sul tema dei rapporti tra Pdl e Lega Nord e ha ripetuto quello che dice da tempo, cioè che possono essere recuperati nel futuro.”La Lega sta cercando voti, ha necessità di identità e ha scelto la strada che sta percorrendo. Noi abbiamo fatto una scelta più responsabile, nell’interesse dell’Italia”, ha detto riferendosi anche alle parole pronunciate questa mattina dal leader del Carroccio 1. L’ex premier ricorda però che con il partito di Bossi “abbiamo avuto una leale e solida collaborazione, per le elezioni amministrative hanno scelto la strada che conoscete però non esistono situazioni tali da non poter recuperare un rapporto ed esiste una grande amicizia personale tra il leader del mio partito e il leader della Lega”.
L’ipotesi “grosse koalition” incontra la netta contrarietà del leader democratico: “Il partitone unico non esiste in natura. Io ho un’altra idea in testa, una democrazia rappresentativa normale ancorché riformata”. “Ho sempre speranza – ha aggiunto Bersani – che il nostro Paese possa vivere in una buona dialettica democratica, dove si fanno i governi non con il manuale Cencelli ma autorevoli, tecnica e politica, con maggioranze coerenti con dei programmi che offrono ai cittadini una scelta”. Il segretario Pd ha anche osservato che “in tutto il mondo è così e il rischio è che a furia di ricette originali l’Italia si proietti con difficoltà nel futuro”. Quanto alla possibilità che Berlusconi apra ad un nuovo governo di unità nazionale perché aspira al Quirinale, Bersani ha tagliato corto: “Sognare non è vietato a nessuno”. Della prossima legislatura ha parlato anche Casini, che ha escluso una nuova alleanza con Berlusconi e si è mostrato chiaramente favorevole a una candidatura di Mario Monti alla guida del governo nel 2013.  “Io nuovo leader del centrodestra? E’ fuori dal novero delle possibilità, io penso alla mia di casa – ha affermato in un’intervista a Piazzapulita su La7 – Credo che sarebbe auspicabile che Alfano avesse una leadership reale nel Pdl, dove ci sono tante persone ottime. Io e Berlusconi di nuovo insieme in un partito? Per me non è possibile. Certo se domani dovesse dire che ha sbagliato e che il suo governo è stato negativo per l’Italia tutto sarebbe possibile”. E sull’attuale premier: “Mario Monti candidato premier nel 2013? Come faccio a dire di no?. Penso che una larga coalizione non sia solo la necessità di oggi ma anche di domani. Non credo che in un anno si esauriscano le ragioni che lo hanno insediato a Palazzo Chigi”.A proposito di “larga coalizione”, Casini ha voluto dire la sua su quello che dovrebbe essere il ruolo del Partito democratico:  “Sono convinto che oggi il Paese abbia bisogno di un Pd autonomo dall’alleanza di Vasto, capace di fare scelte coraggiose. Se il Pd è quello dell’alleanza di Vasto, io c’entro come i cavoli a merenda”. Quanto alla maggioranza che sostiene il governo Monti, il leader dell’Udc ha detto: “Sento Alfano e Bersani abbastanza spesso. Loro si vergognano di dire che questa è una maggioranza politica ma non siamo gente venuta dalla luna. Sarà un incontro ravvicinato del terzo tipo, ma qualcosa sarà, altrimenti non si capisce come il governo possa andare avanti e quale logica lo stia sorreggendo”.

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