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Dal vino al formaggio, vola l’export dei prodotti made in Italy

Numeri da record per l’esportazione dei prodotti agroalimentari italiani, che quest’anno tocca quota 20%, anche grazie all’effetto della crescita del 75% delle esportazioni ma anche della stagnazione dei consumi interni -2%. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in occasione dell’apertura del Cibus, sulla base dei dati Ismea relativi al primo bimestre del 2012, secondo cui nel settore del vino, prima voce dell’export, il valore delle bottiglie destinate all’estero ha superato quello realizzato sul mercato nazionale. Nel 2011 l’ agroalimentare made in Italy ha superato i 30 miliardi, superando la voce autovetture, rimorchi e semirimorchi ferma a 25 miliardi. A crescere, ricorda la Coldiretti, sono i settori pi— tradizionali come formaggi e latticini (+15%), a partire da grana e Parmigiano reggiano (+21%) e gorgonzola (+13%), vino (+12%), olio di oliva (+9%), pasta (+8%)), prodotti da forno (+7%) e salumeria (+7%). Stabile il comparto frutticolo, grazie alla super tenuta delle mele (+22%) che hanno controbilanciato il calo di frutta estiva e agrumi, mentre negative sono state le esportazioni di ortaggi (-8%). Tra i principali Paesi di destinazione, aumenti in valore si sono registrati verso Germania (+5%), Francia (+9%) e Regno unito (+3%), con un incremento medio nella Ue del 6% e del 15% nei Paesi extraeuropei, dove spiccano gli Usa (+10%).

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