| categoria: Roma e Lazio

REGIONE/ Pressing dei centristi sulla Bongiorno. Lei ci sta pensando

Che il polo che fa capo a Mario Monti possa ‘salire in campo’ anche per la presidenza della Regione Lazio oggi non e’ piu’ un’ipotesi di corridoio. Su Giulia Bongiorno da giorni e’ pressing, e la parlamentare di Fli ammette di starci pensando, e molto seriamente. ”Nei prossimi giorni sciogliero’ la riserva – ha affermato oggi – Non ho ancora preso una decisione. E’ tutto immutato rispetto a quello che ho detto nei scorsi giorni. Sto facendo delle riflessioni, ma non ci sono novita”’. Eppure qualcosa si e’ mosso, e si e’ mosso in casa Udc. Luciano Ciocchetti, gia’ vicepresidente della Regione Lazio e uomo di larghissimo consenso elettorale, ha dato la candidatura dell’avvocata siciliana come praticamente cosa fatta: ”Ci sara’ un candidato che appoggeremo – ha affermato – Manca solo l’ufficialita’, ma in queste ore Bongiorno sta sciogliendo la riserva. Decidera’ entro il fine settimana. Le elezioni non saranno una sfida a due tra Zingaretti e Storace”. Bongiorno e’ di certo un nome di spicco nell’universo in aggregazione attorno a Mario Monti, tanto che altri la vedrebbero piu’ orientata verso un ruolo nazionale. E su questo probabilmente sta riflettendo l’ex legale di Giulio Andreotti. Classe ’66, Bongiorno e’ molto popolare, oltre che per la sua attivita’ forense, anche per il suo impegno a favore delle donne vittime di violenza. Una ‘politica’, insomma, con un profilo ‘civico’ che rischia di ridurre ulteriormente lo spazio per un candidato del centrodestra differente da Francesco Storace che, nonostante la pubblica benedizione di Silvio Berlusconi, non convince ancora tutte le anime del Pdl Lazio. Alcune delle quali si sono spese proprio per un nome della societa’ civile. Ma tempo e circostanze sono a favore dell’ex governatore, che ormai e’ lanciato: ”Quelli in Regione sono stati i migliori anni della mia vita – ha detto oggi – e credo che i migliori anni li hanno vissuti pure i cittadini. Trovavano gli ospedali aperti e non chiusi”. E non si risparmia le frecciate. Una e’ verso l’estrema destra ”che noi abbiamo contro. Noi siamo la destra di governo, quella che vuole fare la sua parte al tavolo della politica” (in campo per la Regione Lazio c’e’ anche CasaPound con Simone Di Stefano). L’altro strale e’ per il candidato del centrosinistra: ”Nicola Zingaretti immagina di poter dire bugie a piacimento. Verra’ il momento in cui dovra’ confrontarsi uno contro uno”. L’ex presidente della Provincia di Roma – oggi nel Pontino, per portare solidarieta’ al ‘Villaggio della Legalita” di Libera, vittima nei giorni scorsi dell’ennesimo attentato incendiario – e’ passato all’attacco. ”Il regalo della destra al sud del Lazio e’ questo: hanno chiuso gli ospedali e portato la mondezza. L’appello che faccio ai cittadini e’ ribellarsi ad anni di prese in giro, alle politiche devastanti sulla sanita’ e al fallimento totale del ciclo dei rifiuti della Capitale. Ora dopo aver chiuso gli ospedali si rischia di ricevere i rifiuti di chi non ha fatto la raccolta differenziata. Noi abbiamo in testa un’altra idea del ciclo dei rifiuti: qualcosa di concreto”.

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