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Putin concede la cittadinanza a Depardieu

Promessa mantenuta. Vladimir Putin aveva annunciato di essere disposto a concedere la cittadinanza russa a Gérard Depardieu, disgustato della sua e in fuga dalla Francia che lo tassa e tartassa. Detto fatto. Poco fa, un comunicato del Cremlino ha annunciato che il decreto è stato firmato e che quindi da oggi Gégé è cittadino russo. Non è chiaro, però, se oltre che russo di passaporto, Depardieu lo diventerà anche di residenza. A Mosca, comunque, lo aspettano a braccia aperte e ad aliquote basse. Giorni fa, anche il primo ministro dello zar Vladimir, Dmitri Medvedev, si era rivolto l’attore in questi termini: «Depardieu venga pure. Da noi, l’imposta sul reddito è del 13% e non l’aumenteremo».

In effetti, Depardieu non avrebbe più nessun bisogno di tagliare la corda. Il Consiglio costituzionale francese ha infatti colpito e affondato la legge che alzava al 75% l’aliquota per chi guadagna più di un milione di euro l’anno, giudicandola contraria ai sacri principi dell’égalité. Nel suo messaggio di fine anno, il Presidente François Hollande ha reagito dicendo che la legge sarà riscritta e ripresentata, ma è chiaro che la sua approvazione è tutt’altro che imminente.

Depardieu, comunque, ha già fatto sapere che, aliquota vecchia o nuova, la sua posizione non cambia e resta quella espressa nella bombastica lettera aperta che ha indirizzato al primo ministro Jean-Marc Ayrault: lui e il premier «non hanno più la stessa Patria», dunque addio alla Francia ingrata e ingorda. Alle parole l’Obélix nazionale ha fatto seguire i fatti: ha messo in vendita per 50 milioni di euro il suo palazzo nel sesto arrondissement di Parigi (dove tuttavia lo si continua a vedere in giro per botteghe) e comprato casa a Néchin, il primo paesello belga che s’incontra venendo da Roubaix, a meno di un chilometro dalla frontiera francese (per inciso, il sindaco di Néchin ha colto la palla al balzo e per fare gli auguri ai suoi amministrati si è travestito da Asterix…).

Resta da capire se Gégé vorrà autoesiliarsi in Belgio e da lì condurre la sua battaglia contro il regime, come già Victor Hugo contro Napoleone III, o se sceglierà la Russia. O magari l’Italia, dove ovviamente si trova benissimo e dove ha anche detto di voler comprare casa, in Toscana.

Di certo, si trova bene anche con gli uomini forti dell’ex Urss. A parte l’amico Putin, Depardieu è un assiduo frequentatore dei vari despoti delle repubbliche dell’Asia centrale. Fra i molti rimproveri che ultimamente gli fanno in Francia c’è anche quello di aver recitato in un videoclip della nota (si fa per dire…) popstar uzbeka Gulnara Karimova. Che, guarda caso, è la figlia del dittatore locale

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