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Razzismo, denunciato un tifoso della Pro Patria

Un tifoso della Pro Patria, che ieri ha partecipato ai cori razzisti nei confronti dei giocatori di colore del Milan, è stato denunciato dalla polizia per violazione della legge Mancino contro l’istigazione all’odio razziale. “Grazie a tutti per il supporto e la comprensione… significano molto!!!”. Sorride Boateng nella foto pubblicata sul suo profilo di Twitter con il messaggio di ringraziamento per chi lo ha sostenuto dopo il gesto di calciare il pallone in tribuna e smettere di giocare contro la Pro Patria per i cori razzisti urlati da alcuni tifosi locali. Intanto il pm di Busto Arsizio (Varese), Mirko Monti aprirà un procedimento sui cori razzisti che ieri hanno causato la sospensione dell’amichevole Pro Patria-Milan. L’ipotesi di reato sarà quella di violazione della legge Mancino che punisce l’istigazione all’odio razziale.
Un tifoso della Pro Patria, finora l’unico interrogato dalla polizia nel corso degli accertamenti, ha ammesso di aver partecipato ai cori razzisti rivolti verso i giocatori di colore del Milan, che ieri hanno portato i rossoneri ad abbandonare il campo durante la partita amichevole a Busto Arsizio (Varese). Il tifoso, un giovane residente in provincia di Varese, faceva parte del gruppo composto da una decina di persone dal quale sono partiti i cori. Verranno ora valutati i provvedimenti da prendere nei suoi confronti, mentre gli altri tifosi del gruppo potrebbero essere sentiti nelle prossime ore.

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