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A Padova le prime pompe funebri islamiche

Il funerale islamico è troppo complicato, per questo a Padova nascono le prime pompe funebri islamiche. Il nome dell’agenzia è “Albakii” e si ispira al cimitero di Medina.L’iniziativa è voluta da un padovano, ma marocchino d’origine, Niam Abdessamed che, dopo aver conseguito il diploma in ragioneria ed essersi iscritto al corso di laurea in Ingegneria meccanica, ha deciso di mettersi in proprio.“Quando vengono colpiti da un lutto, i musulmani vogliono affidarsi ad altri musulmani, non a fedeli di confessioni diverse dalla loro”, spiega Niam al Corriere della Sera, “Noi offriamo un servizio completo e i parenti del defunto non devono pensare a nulla”.Sul sito dell’agenzia viene chiesto ai famigliari soltanto di consegnare il passaporto e la carta d’identità del defunto al proprio consolato per il rilascio del nullaosta in caso di rimpatrio della salma, procedura spesso richiesta dai parenti del defunto anche a causa della carenza di cimiteri adatti alla sepoltura dei musulmani.
Il funerale islamico prevede diversi passaggi: “Innanzitutto, il cadavere deve essere lavato secondo un rito specifico — spiega Niam — L’inumazione deve avvenire in tempi molto rapidi: entro due o tre giorni per le salme che verranno sepolte in Italia, tre o quattro al massimo per quelle che tornano nel paese d’origine. La cassa da morto deve essere semplice e non deve contenere cuscini o accessori di altro tipo: anzi, è meglio esporre il defunto senza cassa. Il defunto non deve essere vestito, perché è peccato, e neanche

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