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Il Pd chiude le liste, ci sono anche i cattolici.Ma la Puglia è in rivolta

Il comitato elettorale del Pd ha approvato all’unanimità le liste per le candidature di Camera e Senato. Ora le liste saranno votate dalla direzione nazionale. “La presenza femminile nelle liste è intorno al 40 per cento. Una rivoluzione femminile da valorizzare e segnalare”. Così Pier Luigi Bersani, aprendo la direzione del Pd, mette l’accento sulle candidature femminili nelle liste. Ore febbrili fino all’ultimo nel Partito democratico. E’ proseguito a lungo il braccio di ferro tra i territori e la segretaria nazionale che, di fatto, può contare su una quota di circa il 30% degli eletti. Candidati ‘blindati’ che vanno inseriti anche sopra chi si è misurato con le primarie. Di qui la richiesta da parte delle segreterie locali che siano in numero contenuto e, magari, non del tutto staccati dal territorio nel quale correranno. Il segretario regionale in Puglia del Pd, Sergio Blasi, annuncia di essersi dimesso dall’incarico “in pieno ed assoluto dissenso col gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico per aver tradito lo spirito delle primarie ed aver invaso le liste pugliesi di ‘immigrati dal nord'”. La comunicazione, si legge in una nota della segreteria regionale, è stata consegnata la scorsa notte alle 2.45 da Blasi “a conclusione della riunione con i vertici nazionali del partito per la definizione delle postazioni nazionali da inserire nelle liste di Camera e Senato per la Puglia”.Tre capilista, tra cui Bersani nella circoscrizione Sicilia Occidentale, e cinque ‘esterni’, tra cui il giornalista Corradino Mineo, che guiderà la pattuglia dei candidati al Senato. Passa dunque la linea del segretario siciliano del Pd, Giuseppe Lupo, che dopo una estenuante trattativa con i vertici nazionali del partito, conclusa in nottata, è riuscito a compiere in pieno la missione affidatagli per mandato dalla direzione regionale che era costraria alla candidatura in Sicilia di 11 esterni. Edo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il volontariato e coordinatore delle Settimane Sociali, Ernesto Preziosi, già vicepresidente dell’Azione Cattolica e direttore dell’Istituto Toniolo della Cattolica, sono due delle quattro personalità del mondo cattolico che hanno dato l’ok alla candidatura con il Pd. Pier Luigi Bersani aveva annunciato ieri la presenza di esponenti del cattolicesimo democratico nelle liste del Pd. E oggi, a quanto si apprende, i candidati hanno accettato di essere in lista. Oltre a Patriarca e Preziosi, saranno candidati con il Pd anche Emma Fattorini, docente di Storia Contemporanea alla Sapienza e storica dei movimenti religiosi e Flavia Nardelli, segretario generale dell’istituto Sturzo.L’ex leader della Cgil Guglielmo Epifani in Campania 1 ed Enrico Letta a Campania 2: dovrebbero essere loro due, secondo indiscrezioni dell’ultima ora, a guidare le liste del Pd in Campania. Per il Senato confermata la candidatura della giornalista Rosaria Capacchione; si registra il pressing nelle ultime ore su Sergio Zavoli, presidente della commissione vigilanza Rai.Anche Valeria Fedeli sarà candidata con il Pd. Laureata in Scienze sociali, è vicepresidente del sindacato europeo dell’Industria, l’Industrial European Trade Union (Ietu), nato dalla fusione dei sindacati europei dei metalmeccanici, dei chimici e dei tessili

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