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India, tre imputati dello stupro-omicidio si dichiarano non colpevoli

Tre dei cinque uomini accusati del sequestro, dello stupro di gruppo e dell’omicidio della 23enne indiana morta a Singapore si dichiareranno non colpevoli rispetto alle accuse mosse a loro carico. Ad annunciarlo alla Bbc e’ stato il loro legale, Manohar Lal Sharma, che ha rivendicato il diritto dei suoi assistiti – Mukesh Singh, Akshay Thakur and Ram Singh – ad un processo equo. Le incriminazioni sono state formalizzate ieri e la prossima udienza e’ in pogramma per giovedi’. Il sesto sospetto, che ha 17 anni, verra’ giudicato separatamente da un tribunale minorile una volta confermata la sua eta’. Se riconosciuti colpevoli, gli imputati rischiano la pena di morte. I procuratori parlano di prove sufficienti ma Sharma ha indicato l’intenzione di contestare la gestione da parte della polizia degli indizi che collegherebbero gli imputati al caso. “Credo che abbiano diritto ad un processo equo e mi sono fatto avanti per rappresentarli”, ha dichiarato. Non si sa al momento come intendano muoversi gli altri due sospetti, Pawan Gupta e Vinay Sharma e da chi si faranno difendere.

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