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Perchè Bersani non è Mandrake

“Nessuno di noi è Mandrake”, confessa Pierluigi Bersani. Ma forse nemmeno Mandrake riuscirebbe a capire qualcosa della sinistra guidata da Bersani, almeno quando parla di Imu. Nel tempio della politica che è ormai il Porta a Porta di Vespa il segretario del Pd annuncia che la sinistra pensa di abolire l’IMU per chi, per questa imposta, “sta pagando fino a 400-500 euro”. Una risposta a Silvio Berlusconi il quale, in caso di vittoria elettorale, l’IMU assicura di volerla abolire in toto, “nel primo consiglio dei ministri”, e che per mantenere l’equilibrio di bilancio dice di voler aumentare le tasse sui giochi. Bersani, l’uomo dell'”usato sicuro”, preferisce uno strumento che per la sinistra è quasi un obbligo, una patrimoniale,
precisa, “fino a 1,5 e mezzo catastale che significa a mercato 3 milioni”. La campagna elettorale non è ancora cominciata ufficialmente, e già le promesse giungono a pacchi. La “gioiosa macchina da guerra”, non solo della sinistra, è ancora in rodaggio. Ma una cosa è già certa: in questa campagna che per molti politici è di sopravvivenza ne vedremo delle belle. Roba da Mandrake, sicuramente.
Carlo Rebecchi

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