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La Gialappa’s band torna a Le Iene. A fare da spalla a Ilary

Ritorno attesissimo, quello della Gialappa’s – da domenica 13 gennaio a Le Iene su Italia 1 alle 21.10, dal 18 anche in seconda serata – assenti da un po’ ma presenti su Radio 101 tutti i giorni. Tornano nel periodo in cui Berlusconi impazza in tv e già dagli spot del programma si capisce che Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto giocheranno sull’attualità provocando, voci fuori campo, Ilary Blasi e Teo Mammucari. Perché tanto tempo lontani dalla tv? “Avevamo un anno di contratto ancora con Mediaset – spiega Santin – se avessero accettato i progetti che avevamo presentato, se qualcuno ci avesse chiamato ci avreste visti. Pensavamo che anche quest’anno sarebbe passato così, invece a metà dicembre ci ha contattato Davide Parenti, l’autore delle Iene ed eccoci qua”. Da Mai dire gol a Mai dire Grande fratello, la Gialappa ha inventato un nuovo modo di fare televisione, tv nella tv, ironizzando sui protagonisti, lanciando tormentoni, creando su Italia 1 una factory di comici. Una bottega in cui gli attori potevano sperimentare che ha offerto una ribalta ad Antonio Albanese, Luciana Littizzetto, Daniele Luttazzi, Maurizio Crozza, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, solo per citarne alcuni. “Oggi, con la crisi, esperienza irripetibile anche se proprio Mediaset – svela Santin – non molto tempo fa ci ha chiesto di provarci. Ci sono così poche novità in giro, che i dirigenti ci hanno chiamato: ‘Avete lanciato tanta gente, perché non rifacciamo una cosa così?'”. Già: perché? “Perché ci vogliono i soldi – rispondo in coro – per fare un programma dove non ci sono solo esordienti ci deve essere la gente brava e costa. Costa avere gli studi accesi”.

Di progetti ne avevano presentati, ma nessuno è andato in porto. “Li avevano apprezzati… Ma c’è la crisi”. Però lo dicono con l’aria serena: “Non importa se non abbiamo un nostro programma, con Le Iene ci divertiremo, siamo attori di un film. Ilary ha un grande sense of humour, sa già che sarà massacrata – con le donne del programma è sempre così – e Teo sa giocare. Durante i break visto che Le Iene hanno un gruppo Facebook enorme, il pubblico potrà seguire anche i nostri fuori onda. E poi con Parenti abbiamo già lavorato due volte, quando abbiamo fatto Mai dire Iene e Mai dire candid”. Secondo voi il Grande fratello è morto? “No, secondo me lo rifaranno l’anno prossimo – spiegano – tutto dipende da chi metti nella casa. L’anno scorso probabilmente non hanno azzeccato i personaggi, ogni tanto pensi che siano perfetti, ma scegliere quelli giusti tutti gli anni non è facile”.

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