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Juve frena anche a Parma, 1-1

La Juve conferma anche a Parma di non vivere un momento brillante in campionato. Al “Tardini” i bianconeri si fanno fermare sull’1-1 al termine di una partita molto equilibrata. Dopo un primo tempo chiuso senza reti, la squadra di Conte passa al 7′ della ripresa con una punizione di Pirlo deviata in maniera decisiva da Biabiany. I gialloblù, però, trovano su un contropiede il gol del pareggio firmato dal neoentrato Sansone al 32′.
Come lo scorso anno la Juve affronta i mesi di gennaio e febbraio con le gambe un po’ pesanti e se a queste si aggiungono le assenze dei vari Chiellini, Marchisio e Asamoah, è facile capire che la squadra brillante vista sino a Natale sia un po’ appannata. Il problema è che alle spalle ce n’è una di squadra che sta bene come la Lazio e adesso il fiato sul collo della truppa di Petkovic comincia a farsi sentire. Sta di fatto che il riscatto dopo la Sampdoria non è arrivato. Merito anche di un buon Parma, che ha mantenuto la sua imbattibilità casalinga, datata ormai 17 marzo 2012.
Non c’era comunque bisogno di scendere in campo per sapere che a Parma la Juve avrebbe avuto vita difficile, soprattutto pensando ai 120′ messi nelle gambe mercoledì sera contro il Milan. I ragazzi di Donadoni giocano senza paura e mettono in mostra il suo gioiellino Belfodil, che chiama in causa Buffon con un paio di belle giocate nei primi venti minuti di partita. Gli spazi, però, sono pochi ed entrambe le formazioni fanno fatica a farsi pericolose. I bianconeri ci provano con qualche tiro da lontano prima di illuminarsi nel finale di tempo, quando il protagonista diventa Mirante. Dal 35′ al 41′ il portiere gialloblù dice no a Quagliarella, Pirlo e Padoin, mandando tutti negli spogliatoi sullo 0-0.
La Juve non sembra voler cambiare ritmo nella ripresa e ci si aspetta l’episodio che possa cambiare il match. Che, puntuale, arriva dopo poco, quando una punizione dal limite di Pirlo viene deviata da Biabiany, che non lascia scampo a Mirante. Il Parma a questo punto prova subito a riversarsi nella metà campo avversaria, ma in realtà non crea alcun pericolo. Ci vuole così un errore di Vucinic, che perde palla a metà campo poco dopo la mezz’ora, a rimettere la gara in parità. Il montenegrino dà il via al contropiede che Sansone finalizza nel migliore dei modi. A questo punto Buffon e compagni non hanno le forze per sistemare le cose e, pur provandoci, non riescono a costruire l’azione del nuovo vantaggio.

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