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Casini al Pd: non siamo Fregoli, alleanze su programmi

Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini rilanciano il guanto della sfida a Bersani, come gia’ aveva fatto ieri il leader Udc. oggi ribadisce il concetto il leader di Fli Gianfranco Fini. ”Bersani e’ impegnato giustamente a prendere la maggioranza alla Camera e al Senato: questa e’ la condizione di una vittoria”, ribadisce il suo memento Casini. ”Se non ci sara’ tanto alla Camera quanto al Senato una maggioranza netta e univoca il Presidente della Repubblica aprira’ le consultazioni e garantira’ un governo al Paese sulla base della convergenza programmatica tra le forze che si sono presentate alle elezioni”, ribadisce il Presidente della Camera, che ormai ha deposto i panni istituzionali per iniziare una campagna elettorale all’insegna del mantra ‘per la caduta di Berlusconi si deve ringraziare me’. Come dice anche Monti, si decidera’ dunque sul programma. Se Monti non vincesse, i centristi sarebbero disponibili ad una alleanza con il Pd ma a ben precise condizioni.”Ci dicono: se vinciamo dovete darci i voti. Ma in base a cosa? In base al programma, se no vuol dire che siamo disponibili a tutto. Sarebbe il ‘fregolismo’ della politica. Sarebbe un patto di potere, come quello che da sinistra rimproverano al centro di voler fare”. Intanto Fini si dice ”convinto che la competizione sara’ sempre di piu’ tra la sinistra, cioe’ Bersani, e Monti, che stara’ a capo di tutti i riformatori di centrodestra e centrosinistra”. ”L’obiettivo e’ sostituire Berlusconi? Si”’, ammette il leader Fli, ricordando che Monti ha parlato di vocazione maggioritaria. Udc e Fli, definita la lista unica dei montiani al Senato e stabilito che ci saranno gruppi unici sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, procedono dunque non senza qualche intoppo a definire le liste per la Camera, che saranno federate con ‘Scelta Civica’ nel nome di Monti. Fli si prende ancora del tempo, dopo aver posto Gianfranco Fini in testa alla liste in tutta Italia. In Lazio lo seguira’ Flavia Perina, in Emilia Romagna Enzo Raisi, in Campania Italo Bocchino, in Sicilia Occidentale Fabio Granata ed in Sicilia Orientale Fabio Granata, in Puglia Roberto Menia ed in Abruzzo Daniele Toto. Tra i capilista Udc – dopo la scelta di Casini di presentarsi al Senato insieme a Roberto Rao e Mauro Libe’ – il segretario Lorenzo Cesa ed il Presidente Rocco Buttiglione, il capogruppo al Senato Giampiero D’Alia (Sicilia) e quello alla Camera Gianluca Galletti (Emilia Romagna)ed ancora il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini e Paola Binetti.

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