| categoria: esteri, Senza categoria

Corruzione, ordinato l’arresto del premier pakistano. La folla scende in piazza

La Corte Suprema pachistana ha ordinato l’arresto del primo ministro Raja Pervez Ashraf per corruzione. Sono 16 le persone per cui è stato ordinato l’arresto, fra cui appunto il premier: tutti dovranno presentarsi per una nuova udienza fissata per domani. La vicenda, conosciuta come ‘Rental Power Case’, riguarda l’utilizzazione anni fa dei servizi di una compagnia turca per la fornitura di energia elettrica. Nell’operazione molte persone, fra cui Ashraf che all’epoca era ministro dell’Acqua e dell’Energia, avrebbero ottenuto cospicue tangenti.
La notizia è stata accolta da grida di giubilo dalla piazza di Islamabad, dove da questa mattina sono radunati migliaia di manifestanti, su appello del leader religioso Tahir-Ul Qadri, un religioso con la doppia nazionalità pachistana e canadese rientrato da pochi giorni da Toronto, che chiede la dissoluzione del Parlamento e una rivoluzione pacifica “per mettere fine alla corruzione e all’incompetenza” della classe politica pachistana e democratizzare il Paese.
La marcia è arrivata nella capitale durante la notte dopo 38 ore di cammino da Lahore. Qadri aveva dato un ultimatum al governo, il cui mandato quinquennale scade nel mese di marzo, perché entro le 11 ora locale, le 7 in Italia, dissolvesse il Parlamento. Ma proprio mentre si avvicinava la scadenza la polizia ha sparato raffiche di proiettili in aria e lacrimogeni in mezzo alla folla che, ormai arrivata a circa 500 metri dal Parlamento, lanciava pietre contro gli agenti. Questi hanno tentato di evitare che i manifestanti arrivassero nella cosiddetta ‘zona rossa’ della città, dove ci sono i principali edifici governativi. Un portavoce di Qadri ha riferito che la folla ha evitato l’arresto del leader religioso, ma che sei dei suoi seguaci sono stati feriti.Ashraf è molto vicino al presidente Asif Ali Zardari: è stato nominato primo ministro lo scorso giugno per rimpiazzare Yousef Raza Gilani, spinto alle dimissioni dalla Corte Suprema per aver rifiutato la riapertura di un’inchiesta per corruzione riguardante Zardari. Il governo del presidente Zardari, indebolito da corruzione e scandali, concluderà il suo mandato quinquennale in primavera, un evento eccezionale in un Paese che ha vissuto diversi colpi di Stato militari. Le elezioni generali sono previste a metà maggio.

Ti potrebbero interessare anche:

CINEMA/ Sophia, Brigitte e Shirley, 80 anni di fascino
MATURITA'/ La colonna sonora è quella di mamma e papà, con Venditti in testa
RIFORME/ Renzi, scherzi con voto segreto? Nessun ostacolo ci fermerà
LORIS/ I video smentiscono la mamma, l'auto mai davanti alla scuola
ADOZIONI/ Le suore di madre Teresa chiudono i centri in India
BRASILE: SCIOPERO CAMIONISTI DIVENTA EMERGENZA NAZIONALE



wordpress stat