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Amianto, per i morti della Goodyear a Latina due assolti e un condannato

Con due assoluzioni e una condanna a un anno e sei mesi di reclusione si e’ concluso il processo di appello per le morti di alcuni operai a causa dell’amianto nell’ex stabilimento nella Goodyear Italia a Cisterna di Latina. La Corte d’Appello di Roma ha infatti confermato la condanna inflitta in primo grado a un anno e sei mesi di reclusione per Pier Donato Palusci, ex presidente del Cda della Goodyear Italia dal ’90 al ’96. La Corte d’Appello ha invece assolto altri due dirigenti che erano stati condannati in primo grado dal tribunale di Latina. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni e i legali di parte civile hanno gia’ annunciato ricorso in Cassazione. “Per la prima volta un giudice di secondo grado, nella fattispecie la prima sezione della Corte d’Appello di Roma – ha detto l’avvocato Luigi Di Mambro che fa parte del collegio di parte civile – ha confermato la sentenza di condanna alla reclusione di un anno e sei mesi nei confronti di un ex legale rappresentante della Goodyear Italia per patologie neoplastiche delle vie respiratorie di alcuni ex dipendenti, nel frattempo venuti a mancare fermo restando che i legali di parte civile e l’associazione ex dipendenti, pur parzialmente soddisfatti, attendono le motivazioni della sentenza preannunciando gia’ da ora ricorso in Cassazione per i casi esclusi”. Soddisfazione e’ stata espressa anche dal presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Ezio Bonanni. Redazione Online News

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