| categoria: attualità

Contrordine, la Tares non slitta più

La commissione Bilancio del Senato boccia lo slittamento a luglio 2013 dell’avvio della Tares dando parere contrario all’emendamento d’Alì al dl rifiuti approvato oggi dalla commissione Ambiente. Per la commissione non c’é copertura finanziaria per poter rinviare la tassa.
– Se l’impianto della norma che introduce la Tares non verrà modificato, la nuova tassa sui rifiuti costerà complessivmente quasi 2 miliardi di euro in più delle precedenti Tarsu e Tia L’allarme è rilanciato dalla Cgia di Mestre, secondo le cui stime l’aggravio medio per le famiglie sarà nell’ordine del 29%. Più precisamente, stima la Cgia, l’aumento sarà di 1,9 miliardi di euro rispetto alle vecchie Tarsu e Tia, per garantire un gettito complessivo allo Stato di almeno 8 miliardi. “E’ inaccettabile – afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – subire aumenti di questo tipo, quando negli ultimi 5 anni di crisi economica la produzione dei rifiuti urbani è diminuita del 5% e l’incidenza della raccolta differenziata, che ha consentito una forte riduzione dei costi di smaltimento, è aumentata del 30,5%”. Se non vi saranno modifiche, sottolinea la Cgia, questi saranno gli effetti economici della Tares sulle singole unità immobiliari: su un capannone di 1.200 mq l’aggravio sarà di 1.133 euro (+22,7%); su un negozio di 70 mq l’asporto dei rifiuti costerà 98 euro in più (+19,7%); su una abitazione civile di 114 mq l’applicazione della Tares comporterà un aumento di spesa di 73 euro (+29,1%).

Ti potrebbero interessare anche:

Consumi a picco, il 2012 è stato il peggior anno del dopoguerra
Maro', Monti chiama il ministro indiano. Il caso in mano agli 007 antiterrorismo
Uomo sbranato da tigri, Lav chiede sicurezza per zoo e circhi
POVERTA'/ Senza pasti adeguati il 14% della popolazione, +130% in cinque anni
SCHEDA/ Una lobbysta di troppo in Vaticano
E' morto Muhammad Ali, il più grande



wordpress stat