| categoria: attualità, politica

Grillo come Vendola: lo Stato prenda i soldi dai ricchi

”Noi siamo per le idee, non per le ideologie”. Beppe Grillo lo ripete spesso, quasi per rispondere alle critiche di chi a corrente inversa lo accusa di essere un estremista di destra o di sinistra. Cosi’ quando in piazza a Pistoia, per il suo tsunami tour in giro per l’Italia, urla che ”i soldi bisogna prenderli dall’alto e non dal basso”, l’etichetta di ‘sinistrorso’ e’ automatica. Sembra di sentire parlare Nichi Vendola ma il leader del M5S, conscio della ‘accusa’, subito precisa: ”Basta destra e sinistra. Noi siamo oltre”. D’altronde, e’ lo stesso Grillo che ieri ha detto di essere anche pronto ad aprire le porte del Movimento a chi ha militato in Casapound, organizzazione di estrema destra, purche’ accetti ”le regole del M5S”. Parole che gli sono valse l’accusa di fascista. La spiegazione del Palazzo e’ che gli opposti si piacciono o, tutt’al piu’, che si tratta di mero populismo. Il blogger genovese, pur senza fare riferimenti diretti, replica. Cosi’ attraverso il blog e nelle piazze interviene sui programmi e sciorina i temi economici della campagna elettorale del M5S. Ma prima due chiarimenti: ”Io sono il garante e non il candidato premier”, sottolinea nel giorno in cui ottiene una prima vittoria sul simbolo. Il logo ‘farlocco’ del M5S e’ stato ricusato dal Viminale: ora solo i grillini potranno utilizzare il simbolo che hanno presentato alle scorse amministrative. Il secondo chiarimento appare come un avvertimento: ”Se entriamo in Parlamento, lo apriremo come una scatola di sardine e vi faremo vedere tutti gli inciuci e inciucetti, dove vanno i soldi e gli appalti. Vi faremo vedere tutto”. ”Apriremo il Parlamento con dirette via web, con le telecamere, lo streaming e quindi nessuno potr… pi— rubare”, ha assicurato Grillo che ha inoltre indicato un altro obiettivo ambizioso: ”nel nostro programma c’e’ anche la proposta di inserire nella Costituzione la possibilita’ di fare referendum propositivi senza il quorum”. Intanto, le proposte economiche ‘a cinque stelle’ ricordano lo statalismo di sinistra (per altri quello fascista dell’Iri): ”Vogliamo uno Stato che faccia lo Stato”, spiega Grillo che poi indica anche due obiettivi. ”Le concessioni autostradali statali, invece di dare un miliardo e 300 milioni ai Benetton”; e ”le concessioni dell’Enel in modo che l’energia sia in mano allo Stato, che deve dipendere dai cittadini”. Il blogger genovese propone il ‘suo patto con gli italiani’: ”Vi propongo un sacrificio di cinque anni – afferma – Il mio programma e’ questo: tutti insieme per cinque anni suderemo sangue, ma lo facciamo tutti insieme, e allora invece di prendere i soldi dal basso cominciamo a prenderli dall’alto. Iniziamo a prenderli dal presidente della Repubblica, che costa 240 milioni di euro l’anno”. Grillo poi boccia l’Imu: ”La prima casa e’ sacra”, dice. Va abolita e ”i soldi – aggiunge – li porti non spendendo 2,2 mld per la Tav che non serve; li recuperi dagli armamenti”. ”La politica – prosegue – e’ semplice. Lasciateci andare dentro con gente normale”. E per dare concretezza alla sua idea di politica economica ‘normale’ propone un paradosso: ”Come ministro delle Finanze – provoca – io voglio una signora che ha tirato su tre figli. Voglio una signora che non ha fatto fallire la sua famiglia. Queste persone sanno cos’e’ l’economia, non i bocconiani”, ovvero quelli come Mario Monti. Sul suo blog, infine, lancia un sondaggio sulle misure per ”lo sviluppo della piccola e media impresa”. Si chiede di indicare quali siano ”i 5 punti piu’ importanti per lo sviluppo della Pmi in Italia”. Dodici ”misure che” Grillo ritiene ”urgenti per evitare il naufragio definitivo del Paese”. E’ quella che il leader del M5S immagina come ‘democrazia dal basso’, ovvero dove le decisioni sono ‘partecipate’ dalle persone attraverso sondaggi o referendum. Nel tardo pomeriggio di martedi’ i votanti hanno superato quota 12mila: in testa c’e’ ”il pagamento dell’Iva solo a fatture incassate”.

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