| categoria: esteri, Senza categoria

SCHEDA/ Mali, i contingenti dei paesi coinvolti. Sul campo oltre tremila uomini

Oltre tremila uomini guidati dal generale nigeriano, Shehu Abdulkadir. Sono i numeri della missione internazionale di sostegno nel Mali (Misma) decisa dalla Comunita’ economica dei Paesi dell’Africa occidentale (Ecowas), conformemente alla risoluzione delle Nazioni Unite. L’obiettivo e’ aiutare Bamako a riprendere il controllo del nord del Mali, occupato dai gruppi fondamentalisti armati. In campo c’e’ gia’ la Francia, che ha dispiegato per ora 1.400 uomini, che dovrebbero diventare presto 2.500. A partire da meta’ febbraio dovra’ invece essere operativa la missione dell’Unione europea, destinata a formare e a riorganizzare l’esercito maliano. Sara’ composta da 450 uomini, di cui 200 istruttori. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha precisato che e’ possibile che oltre al supporto logistico alcuni Paesi europei potrebbero decidere di portare anche soldati. Nel dettaglio le forze dei Paesi africani. NIGERIA – 900 uomini in tutto. Oggi dall’aeroporto di Kaduna (nord) sono partiti i primi ottanta soldati a bordo di un aereo cargo che trasportava anche camion militari, armi e munizioni. Nella capitale maliana e’ gia’ presente lo stato maggiore. TOGO – 540 uomini (battaglione di fanteria). Una prima tranche di 100 soldati ha gia’ lasciato Lome’ oggi e una quarantina sono da poco arrivati nel Paese. Il resto dei soldati giungera’ nel fine settimana. NIGER – 500 uomini gia’ stanziati nella regione di Ouallam (a nord di Niamey), vicino alla frontiera maliana. BURKINA FASO – 500 uomini che si posizioneranno nella regione di Markala (260 km a nord-est di Bamako), dove sono dispiegati i soldati di Parigi. CIAD – promesso un contingente di 2.000 uomini, con un reggimento di fanteria e due battaglioni di appoggio. I primi duecento soldati sono partiti gia’ ieri. Seguono il SENEGAL (500 uomini), BENIN (300), GUINEA (125) e GHANA (120). I primi duemila soldati della forza africana arriveranno in Mali entro il 26 gennaio, mentre gli altri 1.300 nelle settimane successive. I duemila soldati ciadiani si aggiungono alle truppe della forza, in quanto N’Djamena non fa parte dell’Ecowas.

Ti potrebbero interessare anche:

Marco Mengoni, momenti di paura sul volo da Amsterdam
Tornano i Monty Python dopo 30 anni
La Libia sprofonda di nuovo nella guerra civile
Madonna cade dal palco dei Brit Awards, "Niente può fermarmi"
LIBIA/ Onu, operazioni militari inaccettabili
Il Consiglio d'Europa e i cinquecento anni del Ghetto



wordpress stat