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Santoro contro tutti, da Corsera a Bersani. La colonna sonora? La canzone del Piave

Un’autodifesa a tutto campo dalle critiche ricevute dopo la puntata da ascolti boom di giovedi’ scorso in cui ha ospitato Berlusconi: cosi’ Michele Santoro ha aperto stasera Servizio Pubblico, senza risparmiare un affondo contro Corriere della Sera, Repubblica, gli editorialisti ”di sinistra” e i ”generali Monti, Bersani, Pound (Grillo) che, mentre i fanti combattono nel fango, rimangono al riparo e aspettano Che tempo che fa. E se poi piove, Santoro ladro”.(- Primo bersaglio della puntata, iniziata sulle note della ‘Canzone del Piave’ e’ ”il generale Giuseppe Pound detto Grillo, che – sottolinea Santoro – pretende che io mi debba liberare dei soldi che lui ha guadagnato con la orribile tv e con gli sponsor che io non ho mai avuto e dice che non e’ Berlusconi che e’ andato ospite da Santoro, ma Santoro che e’ andato ospite da Berlusconi. Diciamo che e’ vero, cosi’ andro’ ospite da Grillo magari in una piazza e lui, che fa fatica a sostenere il contraddittorio, non avra’ paura”. ”Ma stavolta – incalza il giornalista, respingendo le accuse di aver favorito la rimonta di Berlusconi – il generale Pound le notizie le ha prese dal Corriere della Sera che sabato titolava in prima pagina ‘Dopo Santoro il Pdl spera’ e in seconda pagina ‘Per la prima volta in Lombardia il Pdl supera il Pd’. Ma il riferimento era ad un sondaggio di Mannheimer realizzato prima della nostra trasmissione. Martedi’ un altro giornalista del Corriere della Sera ha trovato la prova: uno sondaggio de La7 secondo il quale avrei regalato 2,4 punti a Berlusconi, ma il dato preso come riferimento era di un mese prima, quando Berlusconi ancora candidava Monti alla presidenza del Consiglio”. Poi l’affondo contro i ”fanti sul Piave dei giornali di destra e di sinistra che per la prima volta hanno fatto gli stessi titoli: Berlusconi ha stravinto. Ai fanti di destra dico: io sono fesso, ma voi lo siete molto di piu’, perche’ per tanto tempo ci avete boicottato. Ma se siamo riusciti a fare su La7 il 33,5%, se rimanevamo su Rai2 avremmo fatto il 90% e Berlusconi avrebbe gia’ vinto le elezioni, invece ci hanno fatto chiudere”. Poi Santoro ne ha anche per i ”fanti di sinistra: ci avete sempre accusato di fare il gioco di Berlusconi per essere troppo antiberlusconiani, stavolta ci accusano di aver tradito l’antiberlusconismo. Ma non era morto? A un sacco di nostri colleghi arditi con la penna rossa e blu dico: se potessi far nascere un supergiornalista, un Rambo, siete sicuri che porterebbe a casa un risultato diverso? E se non ci riesce cosa fa, ammazza Berlusconi? Io considero invece un trionfo di civilta’ e democrazia che Berlusconi sia entrato in questo studio senza ricevere un solo insulto. E c’e’ chi dice che dovevamo dire a Berlusconi di non venire: cosi’ avremmo certificato che non siamo giornalisti, ma addetti stampa di un’altra B”. Respinte al mittente anche le critiche di aver concordato regole con lo staff di Berlusconi: ”La regola era una sola: si parla di tutto senza censure, ma senza entrare nelle dinamiche processuali. Non si tratta di patti segreti ma di regole che si devono comunemente seguire. Ma Repubblica scrive che nella battaglia c’e’ stato un compromesso e che ci siamo venduti. Cosi’ finalmente Roberto Saviano capisce che c’e’ il fango di destra ma anche il fango di sinistra. Ma allora perche’ il sito di Repubblica ha diffuso la trasmissione se era un lavoro cosi’ scorretto? E poi con il titolo Berlusconi fa il 33,5%? Allora noi siamo zero?”.

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