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Tour enogastronomico nel Ponente genovese, dalle serre sul mare alle antiche botteghe

Rispetto delle tradizioni, sapori prelibati e profumi inebrianti sono gli ingredienti principali riservati al visitatore del Ponente genovese. Un luogo incantevole che si divide in cinque tappe, dove ritrovare laboriosi artigiani e antiche botteghe. La prima tappa è Voltri, con lo storico Panificio Priano, dove dal 1964 i fratelli Angelo e Francesco rinnovano ogni giorno il segreto della pluripremiata focaccia di Voltri. Una specialità di questo borgo di pescatori che si caratterizza perché sottilissima, soffice ma croccante in superficie. Un capolavoro frutto non solo della cottura su pietra ma anche di un particolare passaggio della lavorazione nel quale il semplicissimo impasto di farina, olio, lievito e sale viene lasciato riposare su piani di farina di mais. Tappa immancabile è Genova Pra’, dove cresce il migliore basilico invidiato da tutto il mondo, ingrediente fondamentale di tutte le ricette locali del pesto genovese. Qui da visitare è l’azienda “Il pesto di Pra’”, che coltiva basilico e produce artigianalmente pesto dal 1827. Al turista viene proposto un suggestivo tour per scoprire tutte le fasi di produzione e visitare le spettacolari “serre sul mare” (mantenute a una temperatura costante di 24 gradi). Si capisce dopo la visita che sono proprio le caratteristiche ambientali del contesto a conferire a questo basilico a foglia piccola il suo inconfondibile aroma. Imperdibile, nel tour del Ponente genovese la Macelleria Gallo a Sestri Ponente, vera e propria bottega della carne la cui storia è iniziata nel 1890. In origine i bisnonni si occupavano di commercio di ovini, mentre le ultime generazioni si sono dedicate ad altro. Monica, che ne attualmente la gestisce, si dedica molto alla sperimentazione, proponendo ricette frutto del suo genio creativo, come la luganega di ba’ciccia, che prevede un impasto a base di pregiatissimo culatello, basilico, pinoli e aglio battuti al mortaio e amalgamati a mano. Una prelibatezza da gustare in molti modi: su una semplice bruschetta o su cremoso risotto. Tappa successiva Rivarolo, per gustare la birra artigianale presso la birreria Maltus Faber. Una realtà nata recentemente grazie alla passione di due amici che hanno trasformato un hobby in un lavoro: Fausto, il mastro birraio, e Massimo che organizza e gestisce l’attività. Situata nella stessa zona della storica birra Cervisia, produce una birra artigianale di qualità eccellente, inserita anche nella relativa guida Slow Food del 2011. Non pastorizzata né filtrata, questa straordinaria birra viene prodotta secondo un procedimento naturale nel quale dopo una prima fermentazione viene fatta rifermentare direttamente in bottiglia. Da non perdere i tour guidati, con l’illustrazione delle fasi produttive e la degustazione di diversi tipi di birre. E quale miglior modo per concludere il tour eno-gastronomico, che sedersi su un bel tavolo al Ristorante “Teresa”, a Pegli. A due passi dal mare, si propone un menù prelibato, tra tradizione e innovazione. Da assaggiare, il cappon magro, piatto della tradizione marinaresca che le donne cucinavano come pegno d’amore per i loro amati in partenza per i lunghi mesi di navigazione. Antipasto, primo o piatto unico è costituito da una serie di strati (composti da pane raffermo bagnato in acqua e aceto, patate a fettine, pesce tenero come cappone o branzino, barbabietole, carote e zucchine) sovrapposti fino a formare un “panettoncino” guarnito con gamberi e scampi. Il tutto arricchito dal sapore inconfondibile della salsa verde e accompagnamento da ostriche e crostini con alici.

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