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Il Cav contro Monti, il suo governo ha avuto più poteri del fascismo

Il governo Monti ”ha avuto piu’ poteri di quello fascista” e poi il Professore ”e’ cresciuto nell’utero protettivo dello Stato”. Usa parole pesanti Silvio Berlusconi che, dallo studio di Italia Domanda trasmissione in onda su Canale 5, lancia un nuovo affondo contro il premier ed il governo dei tecnici che, a differenza di tutti gli altri, ”hanno usato il decreto legge anche per cose ordinarie”. In due ore di trasmissione, Il Cavaliere sfodera tutto il suo repertorio: oltre al Professore, nel mirino finisce Gianfranco Fini ”si e’ suicidato politicamente” perche gli e’ stato ”promesso di fare il premier in una coalizione di centrosinistra”; non risparmia critiche a Pier Ferdinando Casini e infine torna ad appellarsi agli elettori affinche’ vadano a votare e scelgano ”Pd o Pdl”. Reduce da una giornata di riunioni sulle liste dove a tenere banco e’ il tema degli ‘impresentabili’ il Cavaliere mette in chiaro come decisioni ufficiali ancora non ce ne siano, ma fa capire quanto detto ai suoi nei vari summit, e cioe’ che sarebbe meglio tenere fuori chi in questi giorni e’ finito nell’occhio del ciclone: ”Dell’Utri – e’ il nome citato – e’ una persona straordinaria, un cattolico e padre di famiglia e merita di stare nelle liste”, dice non senza tirare una bordata contro quel Pm, ”del tipo di Ingroia, che contro di lui ha usato parole criminali”. Quelle dell’amico Marcello sono una serie di caratteristiche ”straordinarie” che, pero’, non bastano: ”gli dovra’ essere chiesto un grande sacrificio” mette in chiaro il Cavaliere per evitare che ”la sinistra se ne approfitti”. Toni perentori anche quando si parla di tasse: ”io non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani” a differenza del governo Monti che ”ha alzato la pressione fiscale”. Ribadisce l’intenzione di voler abrogare l’Imu, ridurre la spesa dello Stato anche ”del 10% in 5 anni”. Una serie di provvedimenti pero’ che possono essere messi in cantiere ”solo se c’e’un partito che ottiene la maggioranza dei voti”. Ecco perche’ Berlusconi torna ad appellarsi al cosiddetto voto utile: ”scegliete i grandi partiti, Pd o Pdl”. Il Cavaliere non nasconde di aver dovuto siglare l’intesa con la Lega per ”necessita”’ e rivendica di aver battezzato con il nome di ”trenino” l’alleanza tra il Pdl e gli altri partiti, stessa formula ci tiene pero’ a mettere in chiaro ”scelta” anche a sinistra. Spazio infine alla politica estera e alla crisi nel Mali. Il Cavaliere non ha dubbi: L’Italia deve astenersi da qualsiasi intervento ”anche per un atteggiamento prudente. Abbiamo – ricorda – le nostre centrali di estrazione vicine al Mali e potrebbero esserci attentati”.

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