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Berlusconi contrattacca sul Professore: colpa sua se l’Italia è a un passo dal baratro

”Sul baratro a causa mia? Una mascalzonata. L’Italia sul baratro ce l’ha portata lui con il suo governo dei tecnici”. Silvio Berlusconi continua a colpire senza tregua il bersaglio Mario Monti. Anche oggi, nell’ennesima intervista tv, i suoi strali finiscono per indirizzarsi soprattutto sul premier, che si prefigge di togliere l’Italia ‘da mani incapaci’. ”Si riferisce evidentemente, ai ministri del suo governo”, sibila il Cavaliere, che non si da’ altrettanta nei confronti di Bersani, che nomina appena. Berlusconi conferma assolutamente che in caso di vittoria Angelino Alfano sara’ premier. E mostra una buona dose di sufficienza nei confronti della Lega, nonostante la riallacciata alleanza: ”La Lega? Dipende dai risultati. Io scommetto tutto sul mio partito perche’ soltanto con una maggioranza certa si possono fare le riforme”. La faticosissima partita delle liste si va chiudendo e l’ex premier getta sui magistrati la croce di alcune esclusioni ‘eccellenti’. Scajola, Dell’Utri, Papa, Milanese, Cosentino: a ciascuno di loro e’ stato chiesto ”un atto di generosita”’ (non sempre con riscontro positivo). ”Anche se a fare queste richieste ci sentiamo male – si giustifica il Cavaliere – perche’ sono fatte a persone che stimiamo che sono perseguitate dai giudici”. Ma il fatto e’ che ”siamo in una dittatura dei magistrati, che hanno un potere senza pari, sono onnipotenti e nessuno li puo’ tenere sotto controllo, possono fare di una persona quello che vogliono, e questa e’ una cosa che noi dobbiamo eliminare”. Berlusconi si avvia alle urne con forte autostima (”sono una persona buona, giusta, di grande esperienza nel mondo del lavoro e nella politica, gli oppositori hanno falsificato la realta’ su di me”) e grande fiducia. ”Se io vincessi al totocalcio e avessi trentamila euro a chi li darei tra Berlusconi, Monti, Bersani e Ingroia? A Bersani che e’ un politico di professione, a Ingroia che e’ un pm, a Monti che e’ un professorino o a Berlusconi che e’ un imprenditore vincente? Secondo i sondaggi il 99% li darebbe a me”. Percio’ mette gia’ in cascina fieno per un futuro governo e lancia l’idea di favorire l’assunzione a tempo indeterminato di giovani in cassa integrazione, concedendo alle aziende di non pagare tasse e contributi per tre anni. ”Ci sara’ un nuovo contratto con gli italiani, con tante novita”’, promette infine.

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