| categoria: sanità Lazio

E’ campagna elettorale, Zingaretti prende in carico i ragazzi ipovedenti dell’Ipab S.Alessio

Ipab S. Alessio di Roma

Dall`inizio dell`anno oltre 400 famiglie del Lazio hanno visto improvvisamente annullato il servizio di assistenza domiciliare e di centro diurno per i loro ragazzi ciechi od ipovedenti gravi. Ciò a causa della mancata erogazione da parte della Regione Lazio all`Ipab Sant`Alessio dei fondi annuali previsti per il servizio, unico sul territorio. E` questo il drammatico quadro emerso oggi nel corso di un incontro fra i rappresentanti dell`Associazione “Con i miei occhi”, tutti genitori di ragazzi utenti dei servizi cancellati, e Teresa Petrangolini ed Amedeo Piva, rispettivamente presidente e responsabile per il programma del Comitato per Nicola Zingaretti Presidente della Regione Lazio. “La situazione appare davvero sconcertante – secondo Teresa Petrangolini – un ente come l`Ipab Sant`Alessio, con compiti statutari a favore dei cittadini ciechi ed ipovedenti, e guidato da un commissario nominato da Renata Polverini ha deciso di interrompere senza preavviso i `servizi di assistenza pluri-handicap`. Una risorsa insostituibile per centinaia di ragazzi della nostra regione – continua Teresa Petrangolini- ciò a fronte della mancata previsione nel bilancio regionale, da parte della Giunta Polverini delle somme dovute per il 2013 (circa 1,5 milioni di euro)”. Per Amedeo Piva “è inaccettabile che la Regione non si faccia carico di un problema così stringente e primario, dimostrando anche una completa insensibilità sulla questione, tanto da lasciare sotto la pioggia – come è avvenuto questa mattina – i rappresentanti dell`Unione Italiana Ciechi e delle famiglie coinvolte che sotto il palazzo Regionale chiedevano un incontro per risolvere la situazione. Il nostro appello- continua Amedeo Piva- è che immediatamente la Regione sblocchi i dovuti finanziamenti dando modo all`Ipab di riattivare un servizio previsto dalla legge a tutela delle persone con pluri-handicap, che non può soccombere sotto tagli frutto di mala amministrazione e cattiva gestione delle risorse pubbliche. Ciò nelle more di un necessario programma di risanamento di tutto il settore, a partire dall`Ipab Sant`Alessio, in crisi economica nonostante la proprietà di un immenso patrimonio immobiliare, per proseguire con il ridisegno di servizi essenziali di assistenza che devono poter contare su una assoluta continuità nell`erogazione”. “Auspichiamo quindi – concludono Petrangolini e Piva – che il problema sia immediatamente risolto ed il servizio ripristinato, garantendo al contempo che esso sarà una delle priorità non appena arriveremo al Governo della Regione Lazio”.

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