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Monti, nessuna fiducia in capacita’ di governo Bersani-Vendola

“Ho una profonda sfiducia nella capacità della coalizione guidata da Berlusconi e della coalizione di Bersani di governare l’Italia”: così Mario Monti ieri sera a Ballarò. “Non ho la capacità di Bersani di immaginare di poter svolgere una attività di governo con Vendola e Camusso”, ha aggiunto rispondendo a Floris. “E Non credo mi troverò a governare con Vendola” ha aggiunto. “La coalizione di cui faccio parte, che spero avrà successo elettorale – ha aggiunto – parteciperà a governi solo se questi avranno un chiaro orientamento riformatore e per ora Vendola non mi sembra risponda a requisiti di cui lavoratori e disoccupati hanno bisogno per un rilancio dell’Italia”.
Questi in sintesi i temi toccati dal premier uscente nell’intervista a Ballarò:
Riforma elettorale e taglio dei parlamentari. Riforma della legge elettorale, riduzione del numero dei parlamentari e riforma del titolo quinto della Costituzione per «gestire meglio lo Stato». Queste sono le prime tre cose da realizzare con il nuovo governo, ha poi detto il premier nello studio di Raitre. «Penso che il finanziamento pubblico ai partiti debba essere tagliato drasticamente a tutti i partiti. Nel primo Cdm dopo il voto – ha aggiunto il premier uscente – presenteremo un ddl costituzionale per il dimezzamento del numero dei parlamentari e un ddl per la riforma elettorale».
Stoccata ad Alfano. Ce n’è anche per il segretario del Pdl Angelino Alfano: è «spiritosissimo… ma in presenza del suo capo non è così vivace», ha sottolineato Monti. «Ho trovato terribilmente cinico che chi ha gestito la vicenda degli impresentabili lo ha fatto con il bilancino, cioè chiedendosi quanto di vizio mi posso permettere… ma che siamo matti?», ha poi aggiunto il premier spiegando che lui, al contrario del Pdl, ha avuto il problema degli «impersuadibili», cioè soggetti della società civile che non volevano entrare in politica.
Su Berlusconi. «Non ho la capacità di convinta ma non convincente manipolazione della realtà di Berlusconi», ha quindi sottolineato il presidente del Consiglio. «Se Berlusconi vince tanto di cappello – ha aggiunto – ma il disastro siamo noi italiani…».
Manova finanziaria – «No, non serve una manovra di aggiustamento», ha poi assicurato il Professore circa le indiscrezioni sulla possibilità di una nuova finanziaria.
«Non mi faccio piegare dalla Merkel». «Io sono un alleato scomodo della Merkel perché non mi faccio piegare», ha poi detto il premier ricordando di aver avuto con la cancelliera diversi «copro a corpo intellettuali e politici» che hanno anche portato poi all’adozione da parte del Consiglio europeo dello scudo anti-spread. «Su una cosa sono d’accordo con Grillo, siamo in guerra con il caschetto, e io lo sono dal novembre 2011», ha aggiunto Monti.

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