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Colfelice prepara le barricate: esplode l’eco-bomba dei rifiuti

Dopo le minacce di Viterbo e Latina, a Colfelice in provincia di Frosinone, sindaci, comitati e cittadini preparano i blocchi stradali per impedire ai camion provenienti da Roma di sversare 400 tonnellate al giorno di rifiuti non trattati. Solidarietà anche da Roccasecca, Pontecorvo, San Giovanni Incarico e Ceprano. “Hanno minacciato i nostri amministratori di sanzioni di ogni genere se non eseguiranno l’ordine commissariale, mentre nessuna sanzione è prevista per chi, nel corso degli anni, non ha lavorato per evitare questa catastrofe ambientale”. Latina lo ha annunciato. Viterbo lo ha minacciato. I primi ad organizzare la rivolta contro il programma del supercommissario di trasportare i rifiuti di Roma lontano dalla città sono i cittadini di Colfelice, il Comune della Ciociaria dove il programma di “smaltimento di emergenza” varato dal prefetto Sottile vorrebbe spedire una media di 400 tonnellate al giorno di tal quale, cioè “monnezza” non trattata.
Con un comunicato ufficiale, comitati, sindaci e cittadini si stanno preparando per organizzare a partire da venerdì mattina, un presidio davanti ai cancelli della Saf di Colfelice per impedire ai camion dei rifiuti della Capitale di sverzare immondizia nell’impianto. “Non sappiamo quando inizieranno a scaricare, se venerdì o il lunedì successivo – dichiara Vincenzo Folcarelli presidente del Comitato San Paride – Da venerdì, cioè da quando il piano prevede l’inizio delle operazioni, saremo mobilitati per impedire ai mezzi di entrare nello stabilimento. Una iniziativa portata avanti in maniera spontanea dai comitati, sindaci e amministratori locali. Gli stessi sindaci hanno assicurato che saranno loro, indossando la fascia, in prima fila davanti ai cittadini.”
Il no è soprattutto dei cittadini e dei sindaci di Colfelice, Roccasecca, Pontecorvo, San Giovanni Incarico e Ceprano che spiegano: “Diciamo no ai rifiuti di Roma perché se la provincia di Frosinone riesce a chiudere con difficoltà il ciclo dei propri rifiuti anche se in maniera irregolare, e con tanti nei, è impossibile che riesca ad assorbire altre 400 tonnellate giornaliere”. A Colfelice è previsto lo scarico dei rifiuti di Fiumicino, Ciampino e di Città del Vaticano. “Non crediamo – conclude Folcarelli – che quelli che arrivano dal Vaticano siano rifiuti Santi e per questo meno maleodoranti. Hanno minacciato i nostri amministratori di sanzioni di ogni genere se non eseguiranno l’ordine commissariale, mentre nessuna sanzione è prevista per chi, nel corso degli anni, non ha lavorato per evitare questa catastrofe ambientale”.

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