| categoria: sanità

Gli italiani bocciano il Servizio Sanitario nazionale, pessima la qualità delle cure

Gli italiani danno un voto insufficiente (5,7) al Servizio sanitario nazionale e per il 42% la qualita’ delle cure e’ pessima, percentuale che sale al 57 nel Meridione. Il giudizio negativo, sebbene espresso dai cittadini di tutto il Paese, varia in base alla provenienza territoriale: se nel Nord est e nel Nord Ovest il voto e’ 6,4; al Centro e’ 5,3, mentre il giudizio precipita a 4,9 al Sud e nelle Isole. E’ quanto emerge dall’indagine “La sanita’ in Italia: opinioni e giudizi della popolazione”, realizzata da Doxa su un campione di mille cittadini stratificati. Lo studio e’ stato presentato a Roma in occasione del convegno “Allarme sostenibilita’ del SSN. Considerazioni e proposte delle forze politiche che si candidano a governare il Paese”, organizzato dalla Fimmg alla Camera dei Deputati. Solo il 26% degli intervistati considera ottima la qualita’ del SSN e per il 76% la responsabilita’ dei problemi della sanita’ e’ da attribuire alla cattiva politica e alla corruzione, mentre per il 57% all’organizzazione del Sistema e per il 29% anche ai cittadini che approfittano della sostanzialmente gratuita’ del Sistema. Piu’ della meta’ dei cittadini (il 53%) pensa che le competenze in materia sanitaria debbano tornare sotto la diretta responsabilita’ dello Stato. Una percentuale che sale al 73% al Sud e nelle Isole. Netta contrarieta’ e’ stata espressa, inoltre, rispetto all’introduzione di nuovi ticket: l’86% dice no al ticket per accedere al medico di famiglia, il 76% a quello sul pronto soccorso, l’81% a quello sul ricovero e il 59% sui farmaci. Nove italiani su dieci (l’89%) pensano, inoltre, che i politici candidati alle prossime elezioni debbano dire con chiarezza come intendono affrontare la riorganizzazione del SSN. In vista dell’avvento di un nuovo Governo, Doxa ha chiesto agli intervistati quali siano le misure che considerano prioritarie in ambito sanitario. Per il 39% del campione il primo intervento del nuovo Governo in materia sanitaria dovrebbe riguardare la tutela del diritto fondamentale alla salute; per il 24% il nuovo Esecutivo dovrebbe intervenire sulla cattiva politica e sulla corruzione; per il 20% sull’assistenza e per il 12% sui ticket. Il 61%, infine, crede che debbano essere confermati i principi di universalita’ e solidarieta’ su cui si basa il nostro SSN e il 57% vuole un Sistema sanitario pubblico finanziato dallo Stato.

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