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Hollande insiste, in un mese nuova tassa per i paperoni francesi

Non si piega il presidente Francois Hollande, che nonostante la bocciatura del Consiglio costituzionale presentera’ una nuova versione della tassa per i ‘Paperoni’ di Francia nei prossimi trenta giorni.”Entro un mese al massimo avremo proposto un nuovo dispositivo”, annunciano fonti dell’esecutivo a Parigi, aggiungendo che ”ci sono molti dispositivi su cui lavora il governo. Dobbiamo fare in modo che abbia una portata equivalente (alla vecchia versione) e che sia solido da un punto di vista giuridico”. Lo scorso dicembre, il Consiglio Costituzionale – corrispettivo francese della Corte costituzionale – fece esultare i megamilionari francesi bocciando l’aliquota al 75% per i redditi superiori a 1 milione di euro, un provvedimento fortemente voluto da Hollande, misura simbolo del suo mandato all’Eliseo. Ieri, radio Europe 1, ha riferito che dopo il ‘no’ dei Saggi – una vera ‘batosta’ per il nuovo presidente socialista – l’esecutivo avrebbe seppellito per sempre il progetto. Ma la notizia e’ stata seccamente smentita dalle autorita’ di Parigi. Ed oggi e’ arrivato l’annuncio del nuovo testo di legge nelle prossime settimane. Da Davos, dove si trova per il Forum Mondiale, il ministro francese dell’Economia, Pierre Moscovici, ha difeso con forza l’idea di una supertassa per i piu’ fortunati, insistendo inoltre sul suo carattere transitorio. ”Non e’ del tutto illogico che chi guadagna comunque molti soldi faccia uno sforzo temporaneo”, ha spiegato Moscovici, spiegando che davanti a una situazione ”eccezionale” come la crisi che scuote la Francia e l’Europa, chi ha un ”patrimonio eccezionale”, debba fare uno ”sforzo eccezionale”. ”Mi sembra logico”, ha tagliato corto Moscovici. La Corte costituzionale boccio’ il provvedimento in quanto si basava ”sui redditi di ogni singola persona fisica”, mentre le imposte sul reddito vengono normalmente prelevate ”per nucleo familiare”. Lo stop non riguardava dunque il presunto carattere ”confiscatorio” della misura, denunciato dai detrattori – come l’attore Gerard Depardieu, che per evitare l’aliquota e’ volato in Russia – ma il fatto che un nucleo familiare in cui ogni membro dichiara, ad esempio, un reddito di 900.000 euro sarebbe esentato, mentre un solo membro della famiglia che da solo dichiara un guadagno di 1,2 milioni di euro dovrebbe pagare. Un’evidente violazione ”dell’eguaglianza rispetto alle facolta’ contributive”, spiegarono i Saggi. Per il ministro responsabile delle Relazioni con il Parlamento, Alain Vidalies, ora Parigi sta studiando ”diverse piste” per partorire una nuova versione del testo e non incappare in una nuova bocciatura da parte dei guardiani della Costituzione. Si tratta, in particolare, ”di tornare ad un’imposizione al livello del nucleo familiare o di una trattenuta alla fonte”, ha spiegato. Nonostante il grande scalpore che ha suscitato, la tassa al 75% colpirebbe solo 1.500 persone, sugli oltre 60 milioni di francesi.

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