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Il Cavaliere torna all’antico per tentare la rimonta: tanti giovani e il “kit del candidato”

Su tutto spicca la ‘miniatura’ dell’ ormai celebre grafico con le riforme che Silvio Berlusconi porta sempre con se’ negli studi tv (una volta, scherzosamente, l’ha anche ‘sbattuto’ in testa ad un giornalista). Ma ci sono anche una copia dei due ‘contratti con gli italiani’ del 2001 e del 2008; e l’elenco con i punti chiave della campagna elettorale. E’ la cartelletta dei candidati del Pdl, ‘illustrata’ da Maurizio Lupi e distribuita al termine della presentazione dei candidati presso il teatro Capranica a Roma. Il Popolo della Liberta’ torna all’antico; anzi sembra ritornare ai tempi di Forza Italia ed al lancio della campagna elettorale del 1994, quella che a sorpresa porto’ Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Complice e’ anche la musica in sala: un accenno dello storico ”E Forza Italia” del 1994; ”Azzurra liberta’ ” del 2000; per arrivare al nuovo ”Gente della liberta’ ” e all’evergreen ”Meno male che Silvio c’e’ ”. Poi c’e’ un filmato che ricostruisce la ‘carriera’ di Berlusconi: gli anni 70′ con la nascita di Fininvest; i successi del Milan stellare degli anni ’80; la ‘discesa in campo’ del 1994; le immagini di vita familiare con mamma Rosa; ed infine l’attacco al ”Trio sciagura con Monti-Casini-Fini”. Nel salone del piccolo teatro romano si incontrano alcuni dei ‘vecchi’ volti del partito (Denis Verdini, Maurizio Gasparri, Daniela Santanche’, Gaetano Quagliariello). Ma l’immagine che si vuol dare e’ quella di un partito rinnovato. Cosi’ in prima fila, al fianco di Berlusconi (”sono l’unico vecchietto”, dice di se’), c’e’ una schiera di giovani: Annagrazia Calabria, la debuttante Rosanna Scopelliti (figlia del giudice ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1991), Massimo Pepe (25 anni da Napoli). Poi, la pattuglia dei ‘trentenni’ (alcuni dei quali, per la verita’, piu’ verso i quaranta): ci sono gli ex ministri Angelino Alfano, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Annamaria Bernini. E’ la nuova immagine del partito che sottintende anche la linea nuova del Pdl. Ad illustrarla e’ Maurizio Lupi che assume il ruolo di responsabile della campagna elettorale. L’esponente ciellino, armato di ‘slide’ e grafici, illustra ai candidati il ‘vademecum’ per ‘la grande rimonta’: l’obiettivo e’ recuperare 0,1% di consensi al giorno. ”La vittoria sara’ nostra”, spiega Lupi che mostra il kit. ”Serve per contrastare le bugie che dicono – sottolinea – C’e’ il programma 2013 con 5 punti chiave: famiglia, futuro dei giovani; sviluppo di imprese e lavoro; riduzione dei costi di Stato e politica; istituzioni piu’ moderne; e una giustizia degna di un Paese civile”. Ma l’aspetto che desta attenzione e’ l’invito ad attuare la tecnica del ‘porta a porta’ attraverso una struttura piramidale. ”Ogni eletto, quadro, candidato – si spiega – seleziona un team di 10 sostenitori. Avremo cosi’ 27mila ‘team della rimonta’ e 270mila giocatori”. Nulla di nuovo, in verita’. Ricorda quei ‘missionari della liberta’ ‘ lanciati per le amministrative del 2010. E’ lo schema del multi-level, adottato come tecnica per la distribuzione di prodotti ma che molto successo ha avuto anche nelle campagne elettorali americane.

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