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Obama lancia Hillary, insieme in tv per suo addio

”Shame on you Barack Obama!”, vergogna: sembrano passati anni luce da quando un’infuriata Hillary Clinton si scagliava contro il giovane avversario nelle primarie democratiche del 2008. L’ex First Lady era la superfavorita. Poi avvenne il ‘miracolo’, con la vittoria del primo presidente afroamericano della storia degli Stati Uniti. Oggi Barack e Hillary si ritrovano fianco a fianco davanti alle telecamere della Cbs, intervistati per la prima volta insieme in occasione dell’addio della Clinton alla carica di segretario di Stato; e per celebrare quello che negli ultimi quattro anni e’ stato un vero e proprio ‘patto di ferro’. Un asse rivelatosi determinante per la rielezione di Obama, che nel 2009 ebbe l’intelligenza di trasformare la sua piu’ acerrima nemica nella principale alleata del suo primo mandato presidenziale. Barack Obama ha gia’ partecipato al celebre programma ’60 minutes’ ben dieci volte, ma sempre solo, o con a fianco la moglie Michelle. Stavolta seduta vicino a lui c’e’ una Clinton da poco tornata sulla scena pubblica, dopo i problemi di salute e la commozione cerebrale che hanno tenuto in apprensione milioni di americani. Quelli che fra quattro anni, nel 2016, la vorrebbero di nuovo in corsa per la Casa Bianca, considerandola il nuovo asso nella manica dei democratici: il primo presidente donna della storia Usa. Non e’ un caso se il suo addio di oggi viene letto da molti osservatori e commentatori come un arrivederci. Del resto, con l’audizione davanti al Congresso in cui si e’ difesa dalle critiche per il ‘caso Bengasi’ ha dimostrato di essere tutt’altro che al capolinea. Nonostante quegli occhiali speciali, dalle lenti spessissime, costretta a indossare dopo il recente trauma alla testa. Ma Hillary – nel corso di un botta e risposta coi parlamentari durato ben cinque ore – e’ apparsa in gran forma. Ha tirato fuori le unghie, ha risposto colpo su colpo. E, nonostante le accuse dei repubblicani, non ha perso nemmeno un briciolo della sua popolarita’. Lei, la donna piu’ amata d’America, piu’ della popolarissima e amatissima First Lady Michelle. Cosi’ Obama ha deciso di renderle omaggio davanti a milioni di telespettatori americani, riconoscendo quanto Hillary – ma anche l’ex Commander in Chief Bill Clinton – abbia contribuito al suo successo. Nelle parole del segretario di Stato uscente, l’eredita’ che lascia nelle mani del suo successore John Kerry e’ di un’America meno interventista, che privilegia il dialogo e la via diplomatica per risolvere le crisi. Un’America che dopo anni di guerre vuole cambiare la sua immagine, sostenendo la democrazia ovunque, ma senza imporla, senza esportarla con la forza. Senza ovviamente alcuna concessione al terrorismo, da combattere con le sanzioni e anche con i droni. Hillary Clinton esce dunque di scena. Ma in tantissimi negli Stati Uniti sono convinti che si parlera’ molto di lei in futuro. Tanti ‘giovani’ scalpitano nel partito per correre nel 2016, dal governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, al sindaco di San Antonio Julian Castro, ribattezzato l’Obama bianco. Hillary ha piu’ volte escluso un suo interesse: ma mai con grande convinzione. Tutte le possibilita’, insomma, restano aperte. E se scendesse in campo lei, non ce ne sarebbe per nessun altro nel partito.

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