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FRANCIA/ Bimbi rom mendicanti, genitori alla sbarra

”Andro’ in tribunale. Lo faro’ per le bambine”: Fira, 34 anni, da un anno in Francia, rifa’ i letti dei suoi sette figli nella baracca in cui vive alla periferia di Lille. E’ incinta, e’ arrivata da un anno e dovra’ rispondere lunedi’ davanti al giudice di ”abbandono di minore”, come il suo compagno e un’altra coppia. E’ la prima volta che succede in Francia e rappresenta una risposta ”dura” al degrado della citta’ industriale del nord, dove 3.000 rom vivono in stato di miseria. A dicembre, due delle figlie di Fira, che non parla francese, di 7 e 10 anni, erano state identificate dalla polizia mentre chiedevano l’elemosina al semaforo, ed avevano detto di farlo ”per comprarsi da mangiare”. ”Le madri erano andate a cercare da mangiare – corregge Fira, tradotta dal figlio tredicenne che frequenta la scuola – i bambini giocavano”. Accusare i genitori per evitare che i bambini bivacchino in strada chiedendo soldi ai passanti: questa la ‘linea dura’ di Lille, roccaforte socialista? ”Non voglio penalizzare la miseria delle persone – spiega il procuratore Frederic Fevre – ma voglio che la societa’ si assuma le sue responsabilita’ aiutando i bambini in pericolo. Io mi assumo la mia parte di responsabilita’. Le richieste della Procura, lunedi’, saranno benevole”, anticipa. Le due coppie di genitori di cinque bambini fra i 5 e i 10 anni che chiedevano l’elemosina agli automobilisti in sosta ai semafori rischiano in teoria fino a sette anni di carcere per abbandono di minore. Il 4 dicembre la polizia li ha portati in commissariato dopo averli sorpresi a poca distanza dal loro campo nomadi, il piu’ grande di Lille, con 700 residenti. Senza acqua corrente, ne’ elettricita’. Dai verbali risulta che i bambini, tutti cugini, avevano dichiarato di ”chiedere il denaro per mangiare, come avevano chiesto loro i genitori”. I piccoli furono portati in una casa famiglia, per essere poi riaffidati alle famiglie 15 giorni dopo. Per le associazioni umanitarie e gli assistenti sociali, spedire i Rom in tribunale e’ una strategia ”sproporzionata, fuori luogo e inadatta”, come denuncia un’associazione che prende le difese dei nomadi a Lille. Per gli assistenti sociali, ”non siamo in presenza di maltrattamenti o sfruttamento di bambini, qui si tratta soltanto di condizioni di vita in cui per sopravvivere la gente si mette a mendicare”. Le associazioni denunciano anche la mancanza di ”sensibilit…” e il mancato inserimento dei Rom nella societa’. Il parroco che li segue, padre Jacques-Marie Moynot, 74 anni, la pensa anche lui cosi’: ”Devono pur sopravvivere, come mangiano se non chiedendo l’elemosina?”. (ANSA). GIT 26-GEN-13 18:57 NNN

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