| categoria: attualità

Lombardia, Lazio e Molise: fatte (tra le polemiche)le liste, ora scatta la caccia ai consensi

Si e’ chiusa oggi alle 12 la seconda e ultima giornata per depositare le liste e le candidature, con le relative firme necessarie, per l’election day regionale del 24 e 25 febbraio che interessera’ il rinnovo dei presidenti delle giunte e dei consigli di Lombardia, Lazio e Molise. In Lombardia sono 22 le liste dei candidati alle elezioni regionali nella circoscrizione della provincia di Milano presentate alla Corte d’Appello di Milano. Presentate anche sette candidature alla presidenza della Regione, che ora dovranno essere valutate dalla commissione insieme alle liste e alle firme delle forze politiche non presenti in Consiglio regionale. Oggi si sono presentati per la corsa al Pirellone anche il radicale Marco Cappato e il leghista Roberto Maroni, mentre ieri avevano depositato i documenti Umberto Ambrosoli, Silvana Carcano (Movimento 5 Stelle), Carlo Maria Pinardi (Fermare il declino), il centrista Gabriele Albertini e Marco Di Nunzio, espressione del Movimento Bunga Bunga. Cappato ha fatto sapere che, nonostante abbia presentato in Corte d’Appello la lista Amnistia, giustizia e liberta’, non e’ stato raccolto il numero sufficiente di firme per partecipare alla tornata elettorale. In ogni caso, hanno avvertito alcuni esponenti radicali a Palazzo di Giustizia, verra’ presentata una domanda di ammissione ”contestando la legge regionale che ha esentato dalla raccolta delle firme le forze politiche come Centro popolare lombardo o Fratelli d’Italia, che hanno creato all’ultimo momento nuovi gruppi consiliari, penalizzando movimenti come il nostro”. Nel Lazio sono stati 25 i movimenti che questa mattina si sono presentanti al Tribunale di Roma per consegnare la lista provinciale per le prossime regionali. Come accaduto spesso in passato molte liste hanno consegnato gli incartamenti negli ultimi minuti. Tra ieri e oggi sono state consegnate le liste di: Centro Democratico, CasaPound, M5S, Sel, Pd, Civica Zingaretti, Pdl, Civica Bongiorno, Partito comunista dei lavoratori, Rivoluzione Civile, Psi, Mir, Movimento Cittadini e Lavoratori, Fratelli d’Italia, Fiamma Tricolore, Cristiano Popolari, Amnistia Giustizia e Libertà, Rete dei Cittadini, Forza Nuova, Grande Sud, La Destra, Civica Storace, Fare, Ragione Lazio. Il movimento ‘Eudonna’è entrato a consegnare le liste, ma al termine la delegata ha spiegato ai cronisti di non avere alla fine consegnato la documentazione. Intanto e’ giallo sulle liste di Casapound, che secondo indiscrezioni sarebbero state escluse per alcune irregolarita’. Ma la forza politica ha replicato giudicando ”prive di fondamento” le indiscrezioni uscite sui giornali, ritenendosi ”assolutamente in regola con quanto previsto dalla legge per la presentazione delle liste, ne’ indicazioni di senso contrario ci sono finora giunte dagli organi preposti”. Forte endorsement, sul fronte piu’ meramente politico, di Silvio Berlusconi nei confronti di Francesco Storace: ”E’ stato mio ministro e si e’ dovuto dimettere per un’azione che gli era stata intentata dalla Procura di Roma che poi si e’ chiusa con un nulla di fatto. Noi riteniamo – ha detto il leader del Pdl – che lui sia la persona giusta”, ”sono amico di Francesco Storace e ho molta fiducia in lui”. In Molise saranno sei i candidati alla presidenza della Regione, che torna al voto dopo l’annullamento da parte del Consiglio di Stato del risultato del 2011, quando vinse per pochi voti il candidato del centrodestra Michele Iorio. Per la carica di governatore concorrono lo stesso Michele Iorio (centrodestra) sostenuto da cinque liste (Pdl, Udc, Progetto Molise, Grande Sud e La Destra), Paolo Frattura (centrosinistra) con dieci liste (Pd, Idv, Sel, Comunisti, Udeur, Socialisti, Rialzati Molise, Unione per il Molise, Noi per il Molise, Guerriero Sannita), Massimo Romano con tre liste (Costruire Democrazia, Fare Molise e Democratici per il Molise). Infine i candidati con una sola lista: Antonio Federico (Movimento 5 Stelle), Antonio De Lellis (Rivoluzione Democratica) e l’imprenditore Camillo Colella (Lavoro, Sport e Sociale), la cui candidatura è spuntata all’ultimo minuto. Nella lista Idv è ricandidato anche Cristiano Di Pietro, figlio del leader del movimento

Ti potrebbero interessare anche:

CONCLAVE / 1 - Il comignolo è pronto, sorteggiate le stanze
Stragi di Parigi, due arresti in Austria. Rivelazioni choc dal Belgio su Salah
Usa, scontri ai cortei anti-razzismo: ancora proteste, 230 arresti
SCHEDA/ PER GENTILONI MAGGIORANZA BLINDATA
UE STRIGLIA ITALIA, CORREZIONE CONTI È PARI A ZERO
Maltempo, torna l'invernO. Un morto a Marsala, una persona dispersa nel Mincio



wordpress stat