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MONTEPASCHI/ dalla Banca d’Italia no al commissariamento

Per il Monte dei Paschi di Siena non c’è alcuna ipotesi di commissariamento. E’ quanto confermano fonti della Banca d’Italia, rilevando come il governatore Ignazio Visco a Davos abbia già negato “azioni immediate”. L’ipotesi commissariamento, infatti, si fa notare, non è applicabile ai termini della normativa vigente. L’Europa, intanto, resta a guardare. “Spetta alle autorità italiane chiarire come la situazione ha funzionato in passato e cosa è successo esattamente” per Mps. Così il portavoce del commissario Ue Michel Barnier, assicurando che con la futura supervisione Ue “ci saranno cambiamenti”. Quanto sta avvenendo ora per Mps non ha un impatto diretto né “legami”, ha assicurato il portavoce del commissario al mercato interno, sui negoziati in corso per definire il meccanismo di ricapitalizzazione diretta delle banche e la questione dei ‘legacy asset’. E ad evitare situazioni come quella di Mps, in ogni caso, in futuro, ci sarà la nuova supervisione unica sotto la guida della Bce. Per quanto riguarda cosa non ha funzionato in passato nella supervisione di Mps, invece, “sono le autorità italiane a dover chiarire”, ha sottolineato il portavoce di Barnier.
Dopo aver passato gran parte della seduta in consistente recupero, Mps ha chiuso poco sopra la parità in Piazza Affari: il titolo è salito dello 0,65% finale a 0,261 euro, con vendite piuttosto intense nel finale di giornata. Ancora molto ingenti gli scambi: nella seduta sono passate di mano oltre un miliardo azioni Mps, pari a quasi il 10% del capitale.
Il dibattito su Mps è vivace sul piano politico. “Se ne sente l’odore”. Antonio Ingroia risponde così alla domanda se pensa che alla fine nella vicenda dei Monti dei Paschi di Siena possa uscire fuori anche una storia di tangenti. “Si tratta comunque di un grave scandalo – aggiunge Ingroia – che toccherà alla magistratura approfondire”.”E’ evidente – prosegue Ingroia sempre a proposito del Monte dei Paschi di Siena – che ci sia un malsano intreccio tra politica ed affari”. “Ribadisco – sottolinea l’ex pm – come una delle nostre priorità sarà quella di cacciare la politica dalle banche e dalle fondazioni bancarie”. “Se ci saranno ricadute elettorali in seguito a questa inchiesta sull’Mps? Non credo che sia questo il problema”, risponde Ingroia.
Si riunirà domani, alle 10.30, il comitato di stabilità finanziaria. E’ quanto confermano diverse fonti. Il comitato, che riunisce il ministro dell’Economia, il governatore della Banca d’Italia, il presidente Consob e quello dell’Ivass (la neo autorità di vigilanza delle assicurazioni ndr), ha all’ordine del giorno ‘l”aggiornamento sulla situazione del settore finanziario italiano” e sicuramente si affronterà la vicenda Mps. Sabato la Banca d’Italia ha dato il parere positivo ai Monti Bond per l’istituto senese.

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