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Monti mangia un po’ alla volta i suoi alleati. Tremano Fini e Casini

Sorpresa, Pierferdi Casini è preoccupato. Fa lo spaccone, sembra che l’invicibile armata coagulatasi attorno a Monti sia cosa sua e viva grazie a lui,ma sotto sotto trema scorrendo i sondaggi.Il professore divora i suoi alleati un po’ alla volta, uno dopo l’altro. Perchè guardare a Casini e a Fini, quando si può fare riferimento direttamente a supermario? Qualcuno dice che i succitati leader temono addirittura di finire sotto la soglia fisiologica di rischio, il secondo potrebbe non entrare neanche in Parlamento, secondo le male lingue. L’ultimo sondaggio di Piepoli (28 gennaio) per la coppia dei “carini” della politica italiana (Montezemolo lavora, ha altro da fare) è inquietante.
Perde due punti percentuali in una settimana la coalizione di Centrosinistra, ma il rassemblement di Silvio Berlusconi arretra di un punto. E Monti sale ma ancora una volta ai danni dell’Udc di Casini. Torna a crescere Grillo. Ragioniamoci un attimo. Il Partito Democratico negli ultimi sette giorni è sceso dal 32 al 31,5%. In calo anche Sinistra Ecologia Libertà (dal 5 al 4,5%). Centro Democratico è stabile all’1%, mentre il Partito Socialista è “sparito”. Totale della coalizione di Bersani: flessione dal 39 al 37%.
Il Popolo della Libertà e la Lega Nord si confermano sui valori del 21 gennaio: rispettivamente 18 e 7 percento. Stabile anche Fratelli d’Italia al 2%. Ma gli altri di Centrodestra arretrano dal 4 al 3%. Totale della coalizione dal 31 al 30%. Infine Scelta Civica con Monti per l’Italia sale dal 10 al 10,5% ma toglie ulteriori consensi all’Udc, precipitato dal 4 al 3,5%. Fli fermo all’1%. “Il partito di Fini tende però a scendere sotto l’1% ed è possibile che l’Udc alle elezioni prenda meno del 2%. In questo modo, a causa della legge elettorale, Fini resterà fuori dal Parlamento. Monti mangia i suo alleati, appunto. Per dovere di cronaca e di completezza dell’informazione il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo torna a salire e riconquista quota 11% rispetto dal precedente 10. Rivoluzione Civile di Ingroia è ferma al 4%. Conclusione, difficile ipotizzare i rapporti di forza nel prossimo parlamento. Eccesso di sicurezza iniziale di Bersani, eccesso di sicurezza in corsa di Berlusconi. Nessuno ha ancora vinto, ma è forte la sensazione che per chiunque arriverà primo si tratterà di una vittoria di Pirro

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