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Mussari blindato in casa, i vicini lo difendono

Da avvocato a banchiere, da banchiere forse ancora ad avvocato. Le inchieste senesi sull’aeroporto di Ampugnano e sul Monte dei Paschi di Siena interessano da vicino Giuseppe Mussari e la sua vita nella citta’ del Palio, dove e’ ricordato come un giovane, valente penalista che poi trascuro’ la carriera forense per quella di banchiere del Monte. Nei giorni in cui i riflettori puntano sull’ex presidente di Banca Mps, e di recente dimissionario presidente dell’Abi, emerge che all’ordine degli avvocati di Siena e’ in piedi un procedimento disciplinare su Mussari. Atto dovuto da quando l’avvocato originario della Calabria e’ stato indagato per la vicenda dell’ampliamento dell’aeroporto. Quel procedimento e’ sospeso e lo restera’, come da prassi, almeno fino al primo grado di giudizio. Niente a che vedere, quindi, con l’inchiesta su Banca Antonveneta anche se, a quanto risulterebbe, all’ordine forense potrebbero arrivare altri atti, anche dalla procura della Repubblica. Molti dei colleghi senesi lo ricordano per le sue capacita’ di penalista emergente dimostrate ormai un decennio fa. Da quel tempo Giuseppe Mussari ha quasi azzerato l’esercizio della professione legale poiche’ si e’ dedicato al Monte dei Paschi di Siena. In piazza del Sale c’e’ sempre il suo nome sulla targa dello studio legale dove e’ tuttora domiciliato. Ma nessuno lo ha visto negli ultimi anni raggiungere quelle stanze, ne’ tra i condomini del palazzo, ne’ tra chi lavora in quella parte del centro di Siena. Gli ormai ex colleghi avvocati mantengono un ricordo positivo. ”Come giovane penalista si stava distinguendo – raccontano – era un bravo professionista, ancora in formazione, destinato a fare una bella carriera legale. Ma preferi’ occuparsi della banca, e qui in pratica non lo abbiamo piu’ visto”. Solo di recente, in un caso eclatante di cronaca, Mussari e’ tornato ad indossare la toga del difensore in un processo iniziato nel 2008 assistendo un sacerdote, Don Giuseppe Acampa, l’economo della Diocesi di Siena che fu accusato di aver appiccato un incendio nei locali della Curia il 2 aprile 2006. Il sacerdote venne assolto. Era difeso proprio da Mussari, all’epoca presidente di Mps, nonche’ dall’avvocato Enrico De Martino, oggi difensore di Antonio Vigni, ex dg del Monte. Una difesa che a Mussari costo’ un altro esposto. Gli venne contestato che, essendo presidente di una banca, senza amministratore delegato e quindi con piene funzioni, non poteva svolgere la professione forense. L’ordine dette ragione a Mussari e il procedimento fu archiviato. Di Mussari si parla a Siena tutte le volte che si parla della banca. Succedeva finche’ la sua leadership, sostenuta dall’establishment – non solo locale -, non e’ stata in discussione. E succede anche ora che e’ colpito dalle critiche di una citta’ che cerca spiegazioni. Mussari e’ tornato oggi a Siena, rientrando nella sua casa fuori citta’ dove vi si e’ come ‘blindato’. Non risponde al citofono, ne’ al telefono ai numeri non conosciuti, ma saluta volentieri amici e vicini. L’ex presidente del Monte dei Paschi cerca tranquillita’ nella campagna toscana. ”E’ diventato un caso internazionale, e sembra di essere in stato di assedio da qualche tempo”, dice una coppia di anziani coniugi che abita nella villa accanto al casolare di Mussari. Sono stati a salutare il banchiere e, uscendo dal cancello, lo difendono. ”Sembra che sia tutta colpa sua ma non e’ cosi”’, dice ancora l’anziana coppia prima di ritirarsi nella sua abitazione. Mussari e’ stato visto tornare a casa in tarda mattinata, accompagnato da un uomo in auto. Ha scaricato delle valigie e poi e’ entrato in casa. L’abitazione, a circa 4 chilometri dalla citta’, si trova in una bella zona isolata della campagna senese, in mezzo agli olivi ed e’ qui che lui cerca di guadagnare la privacy e la riservatezza necessaria mentre le indagini della procura e della guardia di finanza lo riguardano molto da vicino.

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