| categoria: attualità, economia

La Fiat riparte da Grugliasco per restare in Italia

Taglio del nastro all’impianto Maserati di Grugliasco, dove anche gli operai della Fiom applaudono John Elkann e Sergio Marchionne. E per la prima volta il cda si riunisce proprio in fabbrica per approvare i conti del 2012. Oltre alla Quattroporte, nello stabilimento inaugurato oggi verra’ prodotta la Maserati Ghibli, “l’auto con cui il marchio entrera’ per la prima volta in una fascia di mercato in cui non e’ stata mai presente: l’alto di gamma del segmento E” ha detto l’ad del Lingotto. “L’entrata in produzione della Ghibli – ha precisato Marchionne – ci permettera’ di assicurare il pieno impiego di tutti i lavoratori dello stabilimento entro la fine dell’anno”. “Con la gamma attuale, Maserati presidia appena il 21 per cento del mercato del lusso, ma con i nuovi modelli in programma arriveremo a coprire il 100 per cento”. “Si tratta di un piano ambizioso – ha proseguito l’ad – ed e’ per questo che abbiamo voluto dotare Maserati di uno stabilimento dedicato in cui viene svolto l’intero processo industriale: dalla lastratura ai controlli finali”.
L’ad ha colto l’occasione per ribadire che la Fiat non chiudera’ stabilimenti in Italia e che si trovera’, per i 19 addetti di Pomigliano, “una soluzione”. Marchionne ha anche mostrato ottimismo sulle prospettive del gruppo: “Credo che la situazione per il 2013 in Europa non sia molto diversa dal 2012. Abbiamo gia’ ridotto le perdite nell’ultimo trimestre del 2012”. L’obiettivo del break even resta fissato al 2015-2016 e “stiamo lavorando alla velocita’ della luce – ha concluso – per raggiungerlo”.

Escluso con fermezza, intanto, ogni proposito di ritorno a viale dell’Astronomia: “Non ci sono piani per il rientro. Non ci penso nemmeno” ha risposto Marchionne a chi gli domandava se ci fossero novita’ circa il rapporto tra Fiat e Confindustria. “Ho conosciuto Squinzi – si e’ limitato ad aggiungere – con lui ho contatti personali”. Intanto, buone notizie dagli Stati Uniti: l’utile netto di Chrysler nel 2012 e’ balzato a 1,7 miliardi di dollari dai 183 milioni del 2011. E la Casa controllata dalla Fiat punta a chiudere il 2013 con utili in salita a 2,2 miliardi di dollari.

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