| categoria: attualità, economia

Abi, presidente per acclamazione Patuelli: banche distinte dalla politica

L’Abi volta pagina. Dopo la bufera derivati che ha travolto Mps e costretto alle dimissioni l’ex presidente Giuseppe Mussari la settimana scorsa, alla guida dell’Associazione bancaria e’ stato oggi eletto, per acclamazione, Antonio Patuelli. Il banchiere, che e’ al tempo stesso imprenditore e giornalista, esprime subito a chiare lettere il faro che guidera’ il suo mandato: ”crediamo e operiamo per banche assolutamente indipendenti, distanti e distinte dalla politica e da ogni rischio di interferenze e interessi in conflitto”, afferma infatti al termine della riunione dell’esecutivo che lo ha appena eletto. E richiama alla necessita’ della ”sana e prudente gestione bancaria”, improntata al ”rigore e alla precisione delle scienze matematiche e fisiche”. Con istituti tutti in concorrenza fra loro. Classe 1951, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, finora vice presidente Acri, Patuelli vanta nel suo curriculum anche un passato impegno politico: e’ stato deputato per circa 6 anni e sottosegretario alla Difesa con il governo Ciampi. Non fa mistero dei gravi problemi che coinvolgono famiglie e imprese e riconosce che si debba ”sviluppare un circuito virtuoso di solidita’ delle banche”. Passo importante, questo, anche in vista di un’altra possibile tornata di stress test per le banche del Vecchio Continente annunciata proprio oggi dal presidente dell’Eba, l’autorita’ bancaria europea. ”Ne stiamo discutendo ma i tempi non sono decisi” ha detto Andrea Enria, che definisce anche una ”scelta giusta” la richiesta a Mps di ricapitalizzarsi a seguito degli stress test a inizio 2012. Nel polverone sollevato dalla vicenda del Monte dei Paschi e di fronte alle inevitabili conseguenze per il mondo del credito, Patuelli invita a ricostruire insieme ”un nuovo clima di fiducia”, invitando a non scrivere la storia ”con i se e con i ma”, pur non volendo entrare nel merito della questione. E tenendo presente che ”i doveri debbono prevalere, lontani dai modelli del piu’ rischioso capitalismo d’oltremare” e dicendoci sostenitore di un mercato competitivo e regolato. Le banche continueranno a operare per la ”ripresa della produttivita’, dello sviluppo e dell’occupazione” assicura il neo presidente ricordando che l’attenzione deve essere rivolta innanzitutto ai risparmiatori, che in molti casi sono anche azionisti delle banche, oltre che ai bancari. Con la nomina di Patuelli a presidente entra di fatto in vigore la pratica dell’alternanza tra banche di diverse dimensioni ai vertici dell’associazione. Fino ad ora infatti il timone era toccato a un esponente delle ‘big’.

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