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Annuncio a sorpresa del Cavaliere: snobba il “teatrino” di Monti e sfida Bersani

Silvio Berlusconi

Il coup de theatre e’ atteso per domenica a Milano. A creare l’aspettativa e’ lo stesso Silvio Berlusconi che ai microfoni di Radio Monte Carlo da’ appuntamento tra tre giorni nel capoluogo lombardo per un annuncio elettorale a sorpresa, ma senza sbottonarsi oltre. Al momento vige il piu’ stretto riserbo sui contenuti della sorpresa, ma nel Pdl c’e’ chi sostiene che il Cavaliere illustrera’ la ‘proposta choc’ su temi economici (per famiglie e imprese) preannunciata nei giorni scorsi. Quanto alla location, il luogo prescelto dovrebbe essere la Fiera. Non e’ un caso, tuttavia, la decisione sulla citta’: Milano, il cuore della Lombardia, dove per l’ex premier e’ indispensabile vincere per poter puntare all’ingovernabilita’ al Senato. Citta’ simbolica dunque, anche dopo lo ‘schiaffo’ della vittoria di Pisapia. Intanto, dopo un inizio soft, oggi l’ex premier sceglie la linea dura contro Bersani sul ‘caso’ Mps. E conferma di non avere alcuna intenzione di confrontarsi non solo con Giannino, Ingroia o Grillo (“sarebbe un teatrino”) ma nemmeno con Mario Monti. Il motivo e’ chiaro e lo esplicita lui stesso: sminuirebbe la sua “statura”. Del resto, e’ da settimane che il Cavaliere ha adottato la strategia della ‘delegittimazione’ del Professore, definendolo una “comparsa” alla guida di “un centrino”. Non solo. La strategia prevede anche far entrare nella testa degli italiani il binomio Monti-Merkel, ovvero Monti uguale politica del rigore e sottomissione alla germania. Tanto che definisce il tour del premier dimissionario in Ue e a Berlino come una ‘commedia’: “e’ andato li’ a fare un po’ di teatro da candidato”, liquida cosi’ il faccia a faccia con la Cancelliera tedesca. Accettare il confronto con Monti, quindi, equivarrebbe a legittimarlo ed e’ – confermano fonti pidielline – l’ultima cosa che Berlusconi vuole fare. L’ex premier e’ disposto a sfidarsi con il solo Bersani, per caratterizzare lo ‘scontro’ elettorale tra moderati e sinistra, la “peggiore” sinistra che “esista”. E che anche nell’armadio del Pd ci siano degli scheletri lo mette ben in chiaro Berlusconi: “Bersani ha la faccia tosta, tutti sanno” che Mps “era governata dalla sinistra”. E il leader democratico, avverte il Cavaliere, ha poco da minacciare: “non ho paura di essere sbranato”. Se poi, aggiunge, “cose cosi’ straordinariamente importanti come l’acquisto di Antonveneta fossero successe nel centrodestra le persone sarebbero gia’ in carcere”. (

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