| categoria: editoriale

Come possiamo fidarci di questi magistrati?

Va a finire che ha ragione Berlusconi, come possiamo fidarci di questi magistrati. Nemmeno i politici, gli uomini di sport e di spettacolo si comportano così e usano così spregiudicatamente i media per delle beghe di cortile. Hanno veramente perso il senso della misura e dovrebbero scusarsi pubblicamente, loro che di solito giudicano gli altri e incutono timore per il loro ruolo. Che li mette al di sopra di tutto e di tutti. Agli italiani non interessa sapere se c’è della ruggine tra Boccassini e Ingroia, quel che emerge è che nessuno dei due può essere considerato affidabile, se si permette di mettere in campo questa inutile rissa a distanza. Ingroia si è occupato di grandi processi, è stato protagonista della complessa e spinosa vicenda dei rapporti Stato-mafia. Ma uno che si comporta così, che non sa quando è il momento di tenere la bocca chiusa è affidabile. Vale per la Boccassini. Nessuno mette in dubbio a priori la sua correttezza nel perseguire da anni ogni azione di Berlusconi, ma la rabbia dimostrata nei confronti di Ingroia mette in luce un aspetto caratteriale che è sconosciuto ai più. E magari qualcuno può pensare che l’accanimento contro il Cavaliere… Quel che è certo è che di questa magistratura, e della giustizia nelle loro mani si può dubitare e avere paura. Non c’è bisogno di essere corrotti o in cattiva fede per essere magistrati inaffidabili.

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