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La solita storia, i consiglieri d’opposizione si facevano rimborsare carta igienica e tagliata d’aragosta

Si passa dal Franciacorta cuvee prestige alla voce ”varie” con a seguire il dettaglio, che comprende anche la carta igienica, del consigliere Udc Gianmarco Quadrini. Dai ”quattro coperti – tagliata di aragosta” alla voce ”numero 2 biglietti ordinario urbano da 1 euro” del consigliere del gruppo Partito pensionati Elisabetta Fatuzzo. E poi ancora spunta un ”acquisto pastelli Giotto, cestino gettacarte e busta formato 22×3” (nell’elenco di Dionigi Guindani, Pd), ma anche la voce ”servizio taxi: e’ omessa la tratta effettuata” per 51 e 40 euro nella lista delle spese di Stefano Zamponi, Idv). Sono alcuni dei dettagli visibili tra i tanti inviti a comparire che tra ieri e oggi hanno raggiunto i consiglieri dell’opposizione nell’ambito dell’inchiesta meneghina coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e i pm Antonio D’Alessio e Paolo Filippini sui presunti rimborsi illeciti e che in un passato recente aveva dapprima riguardato quelli della maggioranza. Ventidue in tutto, mentre in sette hanno avuto solo l’avviso di garanzia. ”Vediamo le singole cose e anche li’ non bisogna fare dei polveroni” ha detto Pier Luigi Bersani. Il candidato del centro sinistra alla presidenza della Regione Lombardia Umberto Ambrosoli ha ‘risposto’ invece a Roberto Formigoni e Roberto Maroni che hanno accusato il centrosinistra di ”doppiopesismo” nei giudizi sull’inchiesta sui rimborsi ai gruppi consiliari al Pirellone: ”Altro che due pesi e due misure, siamo stati gli unici a rendere concreto il fatto che qualora i candidati siano rinviati a giudizio si debbano dimettere”. Sorgono anche le prime ‘reazioni’ di alcuni destinatari dell’invito a comparire come Carlo Spreafico (Pd): ‘Sono sicuro che alla fine saro’ in grado di spiegare ogni rilievo perche’ so di aver sempre agito nel rispetto della legge e delle disposizioni stabilite”. A lui la procura contesta circa 47 mila euro. Modesto e’ l’importo contestato a Sara Valmaggi (Pd) che e’ di circa 675 euro, 600 dei quali relativi all’acquisto di ”300 francobolli a 2,00 euro cadauno”. L’invito a presentarsi in procura e’ per il 4 febbraio prossimo. ”Ho piena fiducia nella magistratura – ha dichiarato Valmaggi – e’ del tutto evidente che si tratta di spese conformi alla legge e consone al mio mandato”.

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