| categoria: economia

Autogrill studia il riassetto e la Borsa festeggia

Questa volta e’ ufficiale, Autogrill studia davvero il riassetto delle proprie attivita’ e il mercato ha un motivo valido per scommettere sul titolo, che ha guadagnato il 4,59% a 9,45 euro e si e’ portato sui massimi degli ultimi 18 mesi in Piazza Affari. Vivaci gli scambi, per 4,5 milioni di pezzi, pari all’1,8% del capitale, contro una media giornaliera mensile di 1,8 milioni di titoli. Il gruppo controllato dalla famiglia Benetton (Schematrentaquattro e’ al 59,28%) ha confermato stamane a Borsa ancora chiusa che e’ un’ipotesi concreta la scissione tra attivita’ di ristorazione nelle autostrade e quelle ‘retail’ negli aeroporti. In pratica ha avviato uno ”studio di fattibilita”’ per procedere con una ”possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria, volta alla separazione dei due settori di attivita”’. Secondo gli analisti l’operazione puo’ creare valore sia nel ‘food’ che nel 2011 valeva il 69% di un fatturato di 5,84 miliardi di euro, sia nel ‘retail’, che esprime il restante 31% del valore della produzione. Da parte sua la famiglia Benetton sembra decisa a procedere. Ancora da definire invece e’ la modalita’ di un intervento che ”potrebbe prevedere la scissione parziale proporzionale degli asset e delle passivita’ afferenti il business travel retail facenti oggi capo ad Autogrill”. Quanto ai tempi, si parla di chiusura nel terzo trimestre e comunque non oltre la fine dell’anno. Per il momento non e’ stato affidato ancora nessun incarico di consulenza alle banche. Il dato certo e’ che di questa riorganizzazione si parla ormai da 3 anni e che ogni volta che il tema veniva rispolverato da qualche studio o indiscrezione, il mercato ha sempre reagito positivamente. Tutte le opzioni al momento sono aperte, inclusa quindi la quotazione di entrambe le societa’ che risulteranno dalla scissione. Uno solo e’ invece l’obiettivo: creare le premesse per procedere con nuove aggregazioni nel campo dell’attivita’ al momento meno sviluppata. Prima di uscire allo scoperto Autogrill ha aspettato infatti la conferma delle gare in Spagna lo scorso dicembre, dato che i punti vendita in tutti i 26 aeroporti iberici risultano nel perimetro del gruppo insieme a quelli britannici. Fanno capo ad Autogrill anche l’aeroporto di Duesseldorf (Germania) e scali in Brasile, Messico e Medio Oriente. Il margine di crescita dunque e’ ancora forte dato che all’appello mancano diverse altre aree geografiche. Scontato il giudizio favorevole degli analisti. Per Chevreux e’ la ”prima di una possibile serie di operazioni”, secondo Mediobanca consente una ”miglior emersione del valore potenziale” , mentre Citigroup prevede ”sia quotazioni in borsa separate, sia fusioni con concorrenti”. Un’ipotesi che lo stesso ad Gianmario Tondato Da Ruos non ha mai disdegnato dato che, come piu’ volte ha affermato, ”il denaro costa troppo per procedere con nuove acquisizioni”.

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