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Trema la sanità pubblica in Sicilia, si indaga su una gara da 41 milioni per la fornitura di pannoloni

Trema la sanita’ pubblica in Sicilia. Sotto i riflettori della Regione e dei magistrati e’ finita una gara da 41 milioni di euro per la fornitura di ‘pannoloni’ per la quale ci sarebbe stato un tentativo di turbativa. I controlli pero’ si estenderanno anche ad altri bandi gestiti dall’Asp di Palermo, tra le aziende sanitarie piu’ grandi del Mezzogiorno. Appalti per centinaia di milioni di euro su cui si stanno concentrando le indagini della Procura. I carabinieri hanno gia’ effettuato perquisizioni in alcuni uffici dell’Asp e nell’abitazione privata di Salvatore Cirignotta, il commissario dell’azienda rimosso ieri dal governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, e ora indagato nell’ambito del presunto tentativo di turbativa. Al suo posto e’ gia’ stato nominato un nuovo commissario, Adalberto Battaglia, ex giudice del Tribunale per i minori e presidente della Corte d’Appello di Palermo, oggi in pensione. A dare impulso alla maxi-inchiesta e’ stato proprio Crocetta che ha denunciato ai magistrati la turbativa: la gara ‘incriminata’ riguarda la fornitura di ”ausili assorbenti per l’urina e relativa distribuzione domiciliare” nei comuni del distretto palermitano. Un’affare da oltre 41 milioni di euro, spalmati in cinque anni. Crocetta si e’ recato in Procura assieme all’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, dopo avere raccolto la testimonianza di un funzionario del Provveditorato, che ha riferito di essere stato aggredito a pochi metri dall’ufficio e derubato di una borsa che conteneva le prove della turbativa. Il funzionario, che pero’ non aveva presentato denuncia alla polizia, e’ stato ascoltato ieri dai magistrati. Il tentativo di truccare le carte sarebbe stato commesso quando la gara era ormai giunta alla fase esecutiva, cioe’ l’apertura delle buste con le offerte; la scadenza del bando, tra l’altro, fu spostata di una ventina di giorni, aspetto che gli inquirenti stanno cercando di approfondire. Il procuratore Leonardo Agueci, che coordina l’inchiesta, ha ordinato il sequestro di tutta la documentazione relativa alla gara e sentira’ l’ex commissario Cirignotta. L’indagine, comunque, rischia di allargarsi perche’ i magistrati stanno passando al setaccio anche altre gare per capire se il tentativo di inquinamento sia la punta dell’iceberg di un sistema. Dopo il maxi-appalto da 41 mln, l’Asp, sotto la gestione Cirignotta, ha bandito, da luglio a dicembre dell’anno scorso, altre 41 gare, per centinaia di milioni di euro, molte ancora in fase di esecuzione; riguardano le forniture di materiale ospedaliero (siringhe, garze, lenzuoli…), arredi, apparecchiature, attrezzature di vario tipo, antisettici, detergenti e prodotti chimici. Bandi milionari, tra cui una gara di oltre 130 milioni di euro. Il cuore nevralgico del sistema e’ il Provveditorato, la struttura che gestisce gare e appalti. Qui confluiscono tutti i dati ed e’ proprio da questo ufficio che e’ partita la maxi-inchiesta della Procura che fa tremare il sistema della sanita’ in Sicilia.

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