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Francia, nozze gay vicine. Bagnasco: siamo sull’orlo del baratro

Il cardinale Angelo Bagnasco

Francia sempre piu’ vicina all’adozione della legge sulle nozze per le coppie gay. L’Assemblea Nazionale – riunita eccezionalmente durante il fine settimana – ha compiuto oggi un primo importante passo, adottando, con 249 voti a favore e 97 contrari, l’articolo chiave del progetto, che elimina l’esigenza di una differenza tra i sessi come condizione fondamentale per il diritto al matrimonio. Quasi immediata la reazione dell’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. ”Siamo vicino al baratro”, ha commentato, sottolineando che l’Italia ”non deve prendere esempio da queste situazioni che hanno esiti estremamente pericolosi. Non seguiamone le orme”. ”L’Europa ha dimenticato le proprie radici cristiane, le radici della propria cultura e della propria civilta”’, ha aggiunto. L’articolo 1 adottato in Aula dall’Assemblea nazionale francese recita: ”il matrimonio e’ contratto tra due persone di sesso differente o di stesso sesso”. A Parigi il dibattito durera’ ancora diversi giorni, con gli oltre 5.000 emendamenti presentati dall’opposizione, e ci sara’ un successivo passaggio al Senato. Oggi, all’Assemblea Nazionale, la gauche – che ha deciso di non replicare agli interventi dell’opposizione per non perdere tempo – ha votato compatta a favore. Mentre la destra e il centro si sono espressi contro il progetto, una delle piu’ grandi promesse del presidente Francois Hollande durante la campagna elettorale della scorsa primavera. ”Siamo felici e fieri di giungere a questa prima tappa”, ha esultato il ministro della Giustizia, Christiane Taubira, che ha presentato il testo del governo.”Stabiliremo per ognuno di noi la liberta’ di poter scegliere la propria o il proprio partner per costruire un avvenire comune”. Ma la destra non sembra apprezzare. ”Il governo si impegna in una scelta di societa’ che non vogliamo”, ha replicato il deputato dell’Ump, Philippe Gosselin, riprendendo l’essenziale degli argomenti di chi non vuole il cosiddetto ‘Matrimonio per tutti’,sostenuti dalla Chiesa cattolica. ”Oggi – ha continuato – e’ il matrimonio, l’adozione, domani sara’ la procreazione medicalmente assistita e la questione dell’utero in affitto”, vietato in Francia. Ma non e’ tutto. La destra teme anche che la Francia diventi ”come Las Vegas”, meta di un ”turismo matrimoniale” per le coppie omosessuali. Il nuovo testo, consentira’ infatti a una coppia gay straniera di sposarsi nel territorio francese, anche se la legge del Paese d’origine glielo impedisce. Nonostante il voto di oggi, circa 90 manifestazioni contro la legge si sono tenute oggi davanti all’Assemblea Nazionale e in diverse citta’ francesi, tra cui Nizza e Lione. Ma il dibattito non riguarda solo la Francia. In Gran Bretagna, il premier David Cameron dovra’ confrontarsi con un’importante fronda nel partito conservatore quando martedi’ presentera’ alla Camera dei comuni un analogo progetto di legge. Secondo diversi giornali, tra 130 e 200 deputati conservatori (su 303) sono contrari alle nozze gay, che martedi’ verranno dibattute per la prima volta al Parlamento di Londra. Redazione Online News

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