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Roma choc, il boemo tiene duro: non mi dimetto. Un esonero? Mi dispiacerebbe

Una squadra impalpabile, una sconfitta pesantissima, una tifoseria inferocita pronta a contestare tutto e tutti. Nell’anticipo di campionato la Roma riesca a mostrare sul campo dell’Olimpico il peggio di se’ regalando un successo facile al Cagliari (4-2) e aprendo di fatto una crisi che appare adesso irreversibile. Per Zeman, riconfermato in settimana sulla panchina giallorossa, il ko contro i sardi potrebbe rappresentare il punto di non ritorno della sua seconda esperienza in giallorosso. ”Ma per una partita non mi viene il pensiero delle dimissioni, dobbiamo lavorare per cercare di giocare quel calcio che vogliamo fare da sette mesi. Il Cagliari ha vinto con grande merito, noi invece abbiamo messo in campo tanta voglia ma poco cervello, e la voglia da sola non bastera’ mai. Non credo pero’ che la squadra mi abbia giocato contro – ha spiegato Zeman a fine gara – Venire esonerato? Non spetta a me parlarne, io sono a disposizione della societa’, sono un dipendente, e loro decidono come vogliono. Certo mi dispiacerebbe perche’ io credo che questa squadra puo’ fare un buon calcio come ha gia’ dimostrato”. Insomma, il futuro del boemo e’ nelle mani della proprieta’ americana e della dirigenza che, come confessato dal direttore generale, Franco Baldini, si prendera’ 12 ore di riflessione per scegliere la strada migliore in grado di portare la Roma fuori dalla crisi. ”Il progetto e’ fallito? E’ difficile parlare dopo una sconfitta del genere – ha ammesso il dg – Non e’ questo il momento di prendere decisioni, mi confrontero’ con la proprieta’ domani mattina, ma non e’ giusto prendere decisioni a caldo dopo questa cocente sconfitta”. ”Faremo una riflessione globale che non riguardera’ soltanto l’allenatore, va analizzato un problema di gestione – ha aggiunto Baldini – In questo momento la ferita e’ troppo fresca. Anche noi dirigenti in discussione? Quando le cose non funzionano non mai e’ per colpa di un singolo aspetto, per sara’ una riflessione globale”. Che forse dovra’ tenere conto anche dell’umore della piazza, inferocita dopo la deludente stagione della Roma. La tifoseria, oltre ad aver fatto sentire tutto il proprio malcontento prima, durante, e dopo la gara (cori durissimi contro squadra e dirigenza e lo striscione eloquente ‘Via il boemo’), ha poi contestato anche fuori dall’Olimpico attendendo l’uscita del pullman della squadra. ”Credo sia una contestazione giusta perche’ e’ evidente che nessuno e’ contento della partita di questa sera – ha concluso Baldini – Cosa vogliamo rimproverare al nostro pubblico? Nonostante tutto ha incitato la squadra, quindi tanto di cappello. Poi alla fine dopo un risultato del genere e’ normale venire contestati”.

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